Gioco
Arriva dopo 58 anni una misteriosa bolletta
Situazione paradossale nel complesso della ex stazione San Marco Stupore fra gli inquilini: «Le Ferrovie ci hanno detto che si tratta della luce»
LIVORNO.
In 58 anni la bolletta della luce, per l’illuminazione presente nel cortile della ex stazione San Marco, non si era mai vista. Finché un bel giorno, l’altra settimana, i residenti del complesso dell’ex scalo ferroviario si sono visti recapitare un misterioso cedolino. La lettera, inviata ai residenti da Federservizi, società mandataria delle Ferrovie dello Stato, proprietarie dell’immobile, non lè molto chiara: parla in generale di oneri. “Gentile conduttore, le trasmettiamo il prospetto riepilogativo relativo al consuntivo degli oneri accessori per il periodo 1 gennaio-31 dicembre 2011. Il conguaglio dovuto da ciascuno degli inquilini è di 182.42 euro”. Una cifra non iperbolica. Ma alla gente che abita da decenni in quelle case è parso quanto mai strano dover pagare una quota che fino a pochi giorni fa, da sempre, non era mai stata richiesta. «Io vivo qui da 58 anni e non aveva mia visto questa bolletta - dice una residente - Per sapere di cosa si trattasse abbiamo chiamato le Ferrovie a Firenze e loro ci hanno detto che sono oneri relativi alla luce del cortile. Ma è tutto molto strano».
La situazione sembra ancora più beffarda se si considera che le Ferrovie ormai da quattro anni hanno dato lo sfratto agli inquilini della ex stazione per finita locazione, dopo peraltro aver prospettato la possibilità di vendere le abitazioni ai residenti, 19 famiglie. Una maxi causa che va avanti da anni. «Prima ci hanno promesso di venderci la casa, poi ci hanno sfrattato e per ben due volte l’hanno messa in vendita verso terzi. E ora cosa fanno? Ci mandano la bolletta della luce del cortile - dice rassegnata una residente - Ormai non mi faccio meraviglia più di nulla».
Le bollette sono inserite in un ambito condominiale, ma non tutti l’hanno pagata. C’è chi ha deciso di aspettare e chi invece ha saldato subito per timore di ricevere uno sfratto per morosità perché «con questi chiari di luna non si sa mai!». Un’altra cosa curiosa è che, d’altro canto, c’è una parte del complesso abitato della ex stazione dove, da anni, i residenti chiedono che sia messo un lampione perché è isolata e sempre al buio. Ma per ora non hanno ottenuto niente. Loro ovviamente la bolletta non hanno ricevuta.
A questi problemi legati alla proprietà delle case, se ne aggiungono altri di vita quotidiana: gli abitanti della ex stazione, ogni giorno da anni, hanno a che fare con episodi di spaccio, concentrati soprattutto la sera e la mattina, e con furti e altri fatti di microcriminalità. «La vita qua è diventata pesante - dice un residente - Nonostante le proteste che abbiamo fatto ai vari enti, qui conviviamo con senza tetto che vivono negli edifici dismessi delle ferrovie e delinquono. E io mi chiedo perché le Fs non si preoccupano di questi problemi invece di sfrattare noi».
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