Italia
Alfea minaccia di lasciare l’ippodromo Caprilli
La società, con un comunicato, si dice pronta ad allestire le prossime due manifestazioni ippiche. Ma annuncia che in caso di nuovi scioperi del personale, farà valere il diritto di recesso dal contratto di affitto
Ci sono nuovi sviluppi della vicenda che ha visto interrotta per due giornate la riunione di corse al galoppo all'Ardenza per lo sciopero dichiarato dalle Rsu aziendali: lo sciopero di giovedì scorso fu comunicato alle 14, quando già i cavalli provenienti da fuori sede erano all'ippodromo, e l'astensione dal lavoro è stata reiterata nella giornata dell'8 dicembre portando all'annullamento del convegno di corse da parte dell’ Assi. Dopo una nota delle organizzazioni sindacali diffusa domenica nella quale si annuncia la volontà di riprendere l'attività, evidentemente in attesa che si chiariscano i rapporti fra dipendenti della Labronica Corse e il Comune, la società Alfea, che gestisce l'ippodromo con la formula dell'affitto del ramo d'azienda, si è detta disponibile a rinunciare al diritto di rescissione dal contratto (art. 8.1) facendo effettuare le due restanti giornate di corse programmate giovedì 13 e giovedì 20 dicembre. Aggiun gendo anche che, in caso di nuove agitazioni, lascerà l’ippodromo livornese.
Il direttore generale di Alfea, Emiliano Piccioni, dopo la riunione del cda della società, ha spiegato che “lo sciopero di giovedì 6 dicembre ha messo la società in una posizione molto difficile con gli operatori che avevano già raggiunto l'ippodromo e che non volevano credere che l'agitazione fosse stata proclamata senza alcun preavviso. Quello sciopero ha di fatto colpito l'Alfea e gli stessi operatori, del tutto estranei alla vicenda sindacale. E ha provocato ad Alfea un gravissimo danno economico e di immagine (al riguardo, la società si riserva di agire nei confronti dei responsabili “in tutte le sedi opportune per il ristoro dei danni subiti”, come si legge in un comunicato, ndr). Quando nell'estate scorsa è stata definita con il Comune l'ipotesi di una concessione per la gestione dell'ippodromo per il periodo 2013-2043 furono chiariti i termini dell'accordo e gli stessi dipendenti furono chiamati a firmare un documento di accettazione di quelle condizioni. Che poi si siano create aspettative non soddisfatte fra i lavoratori stessi e l'amministrazione comunale non può certo essere imputabile all'Alfea che, ripeto, è oggi disponibile a fare un passo indietro per favorire il dialogo fra le parti. Però una cosa deve essere chiara: il ripetersi di agitazioni che determinino l'interruzione della normale attività delle corse, costringerà l’Alfea ad avvalersi della facoltà di immediato recesso prevista dal contratto di affitto”.
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