Gioco
A bordo dell’eurocargo Grimaldi «Un’onda tremenda ci ha investiti»
La testimonianza di un imprenditore siciliano che ha una ditta di trasporti a Livorno: «Su quel traghetto c’erano due miei uomini e dodici mezzi, che ora sono distrutti»
«Il cargo era già entrato in porto di Palermo quando è stato costretto a fare marcia indietro. C’era mare grosso e un vento che portava via. La nave allora è stata travolta da un serie di onde enormi tra cui una di 8 metri circa che l’ha fatta inclinare su un fianco. A bordo c’erano due miei dipendenti che sono stati ribaltati dal letto e sono finiti a terra. Quando, dopo ore, sono scesi dal traghetto erano sconvolti e terrorizzati. Io sono andato a prenderli a Palermo e ho assistito all’attracco: a bordo c’era un delirio, i mezzi erano devastati. È stato terribile».
FOTO I tir travolti e in bilico
A parlare, in esclusiva al Tirreno, è un imprenditore siciliano del settore autotrasporti che ha una ditta a Livorno. I suoi mezzi e i suoi uomini si erano imbarcati venerdì notte sull’eurocargo Cagliari della Grimaldi, protagonista ieri mattina del terribile incidente alle porte di Palermo. Sarebbero dovuti arrivare a casa all’alba di ieri. Ma il maltempo l’ha bloccati. «Quell’onda ci ha travolto all’improvviso, la nave era ingovernabile», hanno raccontato i due superstiti. Fortunatamente, i due autisti imbarcati a Livorno (in tutto a bordo ce n’erano una quindicina) sono rimasti illesi. Ma la paura è stata enorme.
«In quel carico - continua il titolare della ditta di autotrasporti - c’erano anche 12 miei mezzi tra tir e cisterne, alcuni pieni di merce metallurgica. Non so in che condizioni sono, ma non credo che riuscirò a recuperare alcunché». E ora arriva la parte più dura: quella della conta dei danni. «Solo la merce è assicurata - dice l’imprenditore siciliano - ma tutti i mezzi no. E per quanto riguarda tir e cisterne si parla di circa 750mila euro di valore».
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