«Non sottovalutate il reato di stalking»
LIVORNO. «Il reato di stalking è un reato di pericolo, è stata davvero un’importante conquista per il nostro ordinamento». Francesco Zerilli, dirigente dell’Anticrimine a Livorno, conosce bene ciò...
LIVORNO. «Il reato di stalking è un reato di pericolo, è stata davvero un’importante conquista per il nostro ordinamento». Francesco Zerilli, dirigente dell’Anticrimine a Livorno, conosce bene ciò che significa vivere in un perdurante stadio di ansia psicologia e paura visto che da anni si trova a dover affrontare casi del genere e conosce l’importanza che ha avuto l’introduzione di questo tipo di reato. «Quando esisteva solo il reato di molestie – spiega – era difficile intervenire in tempo, proteggere la donna prima che si verificassero delle violenza. Ora grazie al riconoscimento del reato di stalking, la protezione della vittima è più alta».
Da quando, nel febbraio 2009, gli atti persecutori tipici dello stalker sono diventati reato le denunce sono aumentate. «Finalmente si è cominciato a parlare di un problema che era evidente – spiega Zerilli – ma esiste ancora un buona dose di sommerso. La persona che subisce molestie deve trovare una buona dose di coraggio per spezzare il silenzio e denunciare, ma deve sapere che possiamo aiutarla. Non esistono scuse, gli uomini che molestano le donne, fisicamente o psicologicamente, non hanno giustificazioni».
Oltre ad essere il dirigente dell’Anticrimine, Zerilli ha organizzato corsi di autodifesa femminile. «La cosa più importante – afferma – è la difesa psicologica. Essere capaci di riconoscere, se ci sono, segnali di pericolo e proteggersi. Il cervello umano è portato a eliminare l’idea del male e molte donne pensano: “a me non succederà mai”. Bisogna allenarsi a difendersi dal pericolo».
E conclude: «Il reato di stalking non va sottovalutato, se subite molestie, denunciate». (l.m.)
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