Gioco
L’inverno all’improvviso, di colpo 10 gradi in meno
Dal ’72 soltanto una volta novembre è risultato più caldo di quest’anno. L’inizio di questo mese invece è fra i più rigidi degli ultimi due decenni
LIVORNO. Altro che luogocomune, le mezze stagioni non ci sono proprio più. Ecco che ci eravamo quasi abituati a un novembre talmente tiepido che, secondo gli archivi di ilmeteo.it, in quarant’anni solo una volta si è registrata a Livorno una temperatura media più alta di quest’anno (12,6 gradi): e invece, di punto in bianco, siamo finiti nell’inverno a rischio neve, avendo negli occhi l’apocalisse bianca dello scorso febbraio. Figurarsi che dal ’92 a oggi solo tre volte il gelo ci ha stretto d’assedio più che in quest’inizio di dicembre. Nel ’95, nel ’96 e nel ’98 (anno in cui un giorno su tre la minima è precicipitata sotto lo zero).
Inutile dire che, con il termometro sull’ottovolante, non c’è bisogno di andare a ripescare le citazioni dotte da Vittorini per far finire i capricci del meteo in testa alla top ten dei tweet così come nell’auditel delle conversazioni fra bus e cappuccino. Di colpo le temperature medie giornaliere sono capitombolate giù dai 14° di martedì 27 ai 4° da giovedì in poi: dieci gradi in meno.
Livornometeo.it, sulla base dei dati dell’Avvisatore marittimo, prevede che oggi in questa nuova stagione fredda si tocchi per la prima volta lo zero. Anzi, secondo ilmeteo.it prima del sorgere del sole, attorno alle 4, si dovrebbe scrivere il segno “meno” (meno 0,8 gradi). Ancora un po’ più giù alle 7 di mercoledì (meno 1,6° secondo un nuovo modello matematico sperimentale), dopo il rialzo nella giornata di domani.
Già ieri, a dirla tutta, la temperatura del vento era particolarmente rigida: a lungo sotto i due gradi anche nel pomeriggio. Colpa della «profonda saccatura artica» che spedisce «dalla Scandinavia fin verso il cuore del Mediterraneo», come aveva strologato la Protezione civile del Comune (magari esagerando un po’ con l’invito a non farsi prendere dalla sindrome Maya della fine del mondo).
Ma dietro questo «flusso insistente di aria fredda polare» non c’è solo la solita alluvione di raffreddori e un’ondata di circa 400 malati di influenza alla settimana. C’è anche un balzo all’insù del consumo di gas perché ciascuna famiglia tiene acceso il riscaldamento quanto più possibile. A livello cittadino è una bolletta che nel giro di un pugno di giorni brucia 2-3 milioni di euro di metano messo in rete dall’Asa.
Adesso non si conoscono ancora i dati relativamente alla giornata di ieri. C’è da ricordare che la soglia-simbolo del milione di metri cubi nell’arco delle 24 ore è stata superata per la prima volta nel febbraio scorso, nell’incredibile settimana di una Livorno formato Dolomiti sotto la neve: segnatamente furono1.029.178 metri cubi standard distribuiti dall’ex municipalizzata, 852.292 dei quali nell’area Livorno-Collesalvetti (mentre poco meno di 177mila hanno riguardato le reti di Gabbro, Rosignano, Donoratico e San Vincenzo. Battuto quel giorno (3 febbraio) il primato di un mese e mezzo prima: 979mila i metri cubi bruciati il 17 dicembre dello scorso anno.
Ma quella settimana dicembrina e quel periodo di febbraio sono stati i picchi di gelo in un’annata termica abbastanza calda: con consumi complessivamente al di sotto d’un buon 20% rispetto a dodici mesi prima.
Adesso lo scorso mese (meno freddo degli standard livornesi) ha fatto scendere i consumi d’un 17%. Solo che gli addetti ai lavori sanno che la voglia di far marciare a tutto gas i termosifoni scatta non tanto (o non solo) in base alla temperatura oggettiva quanto semmai per lo sbalzo di percezione fra caldo e freddo.
Abbiamo dunque un doppio rischio di ritrovarci con una bolletta gas da incubo. Anche perché gli acconti sono parametrati sui consumi della scorsa annata (calda): dunque il conguaglio sarà prevedibilmente una sberla. Lo sarà due volte per chi, ad esempio, si sarà fatto prendere dall’idea che, anziché una bolletta sostanzialmente “flat”, è meglio farsi fatturare man mano i consumi: salvo poi ritrovarsi il boom invernale da pagare tutto insieme il 70-80% del totale del gas dell’annata.
Mauro Zucchelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
