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Livorno

La mamma a Paolo: «Davide non c’è più»

La mamma a Paolo: «Davide non c’è più»

L’ex compagno di classe si è svegliato in un letto di ospedale ma non ricorda niente dell’incidente

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LIVORNO. Hanno aspettato quasi dodici ore prima di dirglielo, poi è toccato alla madre di Paolo entrare nella stanza dell’ospedale dove il figlio era ricoverato per raccontargli la più scomoda delle verità: «Mi dispiace ma devo dirti una cosa: Davide non c’è più», ha spiegato la donna.

È cominciato così, poco prima delle una di ieri pomeriggio, il viaggio nel dolore dell’amico sopravvissuto. Per lui, la giornata, è stata una caccia tra ricordi e rimorsi per cercare di mettere insieme i pezzi dell’ultima serata passata con l’ex compagno di classe al liceo Enriques, dove entrambi si sono diplomati tre anni fa.

«Non riesco a ricordarmi niente di quello che è successo – ha ripetuto Paolo Salvini, 23 anni, ora studente di biotecnologie, a medici e parenti – Quando mi sono svegliato nel letto dell’ospedale la prima cosa che mi sono chiesto è stata che cosa ci facessi qua dentro».

Perché guidava Davide? Che cosa ha innescato l’incidente? Che cosa avete fatto prima di arrivare in via Firenze? Domande che per il momento non hanno, per quel che può valere, una risposta.

Il referto medico del ventitreenne parla di un trauma cranico e di qualche ematoma e di una prognosi di una decina di giorni. Ma a chi gli sta intorno fanno molta più paura le ferite che non si vedono, quelle fatte di lacrime e silenzi.

«Dopo che ha saputo quello che era successo al “Vinci” – raccontano gli amici – non ha voluto parlare con nessuno, anche ieri sera quando è stato dimesso è andato a casa e ci ha detto che vuole rimanere da solo».

Per capire il dolore dell’amico che è scampato alla morte, è necessario raccontare il legame che i due avevano nella vita.

«Si erano conosciuti in terza liceo quando Paolo aveva perso un anno e da quel momento non si erano più lasciati», ricordano gli amici.

Non è un caso che Davide avesse scelto come foto del suo profilo Facebook proprio una foto nella quale è abbracciato con l’amico. «È di quest’estate ed è stata scattata a Calafuria».

Sempre quest’estate con altri due ex compagni di classe Salvini e “Il Vinci” erano volati a Londra per una vacanza.

Eccoli come i Beatles seduti sulle strisce pedonali di Abbey road, uno accanto all’altro, con Paolo che fa l’occhiolino e mostra il pollice come per dire che va tutto bene, mentre Davide guarda l’obiettivo: ai piedi ha un paio di infradito, in faccia un sorriso abbozzato. La loro amicizia si è fermata in quello scatto, due ragazzi di ventenni che guardano la strada, uno accanto all’altro, come sempre, per sempre.

Federico Lazzotti

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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