Gioco
Gli studenti del Cecioni alla supersfida della Nasa
Quindici allievi del liceo scientifico livornese partecipano ad una gara informatica e approdano alla finale mondiale: il loro programma manovrerà un vero satellite
LIVORNO. Il Crab Nebula, squadra formata dai 15 studenti del liceo Cecioni, continua a cogliere grandi soddisfazioni nella gara internazionale Zero Robotics 2012. Dopo aver superato le preselezioni in estate, il team livornese è approdato in semifinale, dove ha sbaragliato la concorrenza degli avversari di tutto il mondo, conquistando il secondo posto assoluto in graduatoria e staccando così il biglietto per le finali del 2013.
Zero Robotics 2012 è un prestigioso concorso organizzato, tra gli altri, dalla Nasa, dal Mit e dall’Agenzia spaziale europea. La competizione consiste nel programmare piccoli satelliti chiamati Spheres (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites). I dispositivi, grandi quanto una palla da bowling e alimentati da 12 propulsori, operano in orbita a gravità zero, e sono impiegati ad esempio nell’individuazione dei satelliti in disuso.
Le semifinali prevedevano una serie d’incontri tra 27 “alleanze” (formate da tre squadre di scuole diverse). L’obiettivo era realizzare un programma che, tramite una simulazione al computer, permettesse alle Spheres di agganciare un satellite prima dell’avversario, risparmiando più carburante possibile.
Il Crab Nebula ha implementato un modello, modificato una sola volta nel corso della sfida, che gli ha permesso di collezionare una serie di vittorie contro avversari di tutto il mondo. Su circa 270 match il gruppo del Cecioni ha ottenuto il 76% di successi, e fino a poche ore dal termine delle semifinali era in testa alla classifica. Gli avversari hanno modificato i loro modelli fino all’ultimo. Solo un team tedesco, però, è riuscito a sopravanzare “i nostri” in extremis.
Grazie all’eccellente risultato il Crab Nebula è stato ammesso alle finali di Zero Robotics, che si disputeranno a bordo della stazione spaziale ISS dal prossimo 11 gennaio. I 6 team finalisti europei assisteranno all’evento dal centro di ricerca dell’Esa a Noordwijk, in Olanda (le 9 squadre americane lo faranno invece dal Mit). «Il nostro programma è già pronto per la finale – spiega il professor Armando Bracci, coordinatore del Crab Nebula – La riprova della validità del modello ci è stata data dai numerosi tentativi d’imitazione durante le semifinali. Ma nessuno è riuscito a copiarci fino in fondo».
Costanza Casarosa (5A Brocca), Marta Serraglini e Carolina Felici (4A Scientifico Tecnologico) rivelano invece un simpatico retroscena avvenuto nella fase delle alleanze, formate in diretta video mondiale: «Ci hanno snobbato tutti – raccontano – Alcune scuole hanno persino rifiutato la nostra proposta dopo averla accettata». Evidentemente gli altri team hanno sottovalutato le capacità del gruppo del Cecioni, alla prima partecipazione alle Zero Robotics.
Il Crab Nebula si è così alleato con due scuole spagnole, che hanno però alzato subito bandiera bianca, lasciando che in pratica i livornesi gareggiassero da soli. «Adesso – dicono in coro le ragazze – la soddisfazione è doppia: abbiamo fatto vedere agli avversari di cosa siamo capaci e il risultato è tutta farina del nostro sacco». Ora per i “magnifici quindici” del Crab Nebula si spalancano le porte dell’Esa. «Sarà la parte più emozionante della competizione – sottolineano Costanza, Marta e Carolina – È incredibile pensare che un satellite si muoverà nello spazio seguendo il nostro programma».
Giorgio Carlini
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