Il Tirreno

Livorno

Porta a Mare, per l’Udc non porta a nulla

LIVORNO. «Porta a Mare o Porta a Niente?». Renato Luparini, segretario cittadino dell’Udc, usa l’arma dell’ironia per segnalare che è finito nel nulla «il “restyling” del lungomare in stile...

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Porta a Mare o Porta a Niente?». Renato Luparini, segretario cittadino dell’Udc, usa l’arma dell’ironia per segnalare che è finito nel nulla «il “restyling” del lungomare in stile Barcellona» che la giunta Lamberti annunciò come «ambizioso progetto» per creare «il "volano" di uno nuovo sviluppo economico cittadino». Ma, dieci anni dopo, «di quel progetto resta ben poco e il risultato sembra essere una banale operazione immobiliare, che ha portato sicuramente un utile patrimoniale alle casse dei nuovi proprietari ma nessun concreto giovamento al resto della comunità».

Colpa certo della crisi ma è comunque indispensabile – avverte l’esponente dell’Udc – «una rendicontazione analitica di quanto avvenuto da parte della giunta in consiglio comunale che dica esattamente non solo quanto e come è stato speso , ma soprattutto perché molti dei progetti iniziali sono stati abbandonati o grandemente ridimensionati».

L’Udc – che segnala un presente stritolato da tasse e mancanza di visione («e si affinda finché può alla pensione, decurtata, del nonno») – avanza, per bocca di Luparini, il timore che «la maggioranza locale non abbia un'idea per la città per il presente e il futuro immediato della città e tema all'idea di "virare" il modello produttivo dall' oramai lontano modello industriale a partecipazione statale verso un economia di servizi, legata al mare e al turismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa