La protesta
Commissione sanità, Fenzi (Pd) resta alla guida
Polemica sul voto alle opposizioni. Occhi puntati su distretto di Fiorentina e tagli ai finanziamenti
LIVORNO. Paolo Fenzi (Pd) è confermato alla presidenza della quinta commissione consiliare. Nessuno scossone, dunque, al vertice del gruppo di lavoro che si occupa di sanità e politiche sociali. Ma l'azzeramento delle commissioni continua a portare con sé un mare di polemiche. «Senza nulla togliere alle qualità personali di Fenzi – è Andrea Romano (Idv) ad aprire le danze – il giudizio politico resta immutato. I componenti delle commissioni sono stati riconfermati per l'80 per cento, dimostrando che si è trattato di una manovra politica nei confronti di alcuni gruppi consiliari, tra i quali il mio».
Romano ha presentato alla conferenza dei capigruppo una serie di annotazioni circa la procedura seguita per il ripristino delle commissioni consiliari. «Per legge – dice – tutti i gruppi consiliari devono avere diritto di voto». Diritto reclamato dalle opposizioni, che chiedono di essere rappresentate in ogni commissione e di poter votare quando non hanno membri effettivi.
«L'azzeramento delle commissioni – interviene Vladimiro Del Corona (Pd) – risponde all'esigenza di garantire il rispetto dei numeri». La replica di Lamberto Giannini (Sel) è secca: «Bene, allora datemi il diritto di voto». Tra coloro che aspirano al voto nelle commissioni c'è anche Andrea Romiti che, dopo aver abbandonato il Pdl di Tamburini, vuole vedere riconosciuta la sua lista civica. «La fase politica che stiamo attraversando – spiega – somiglia a quella dell'insediamento. Per questo motivo ho ritenuto il momento opportuno per presentare agli uffici la richiesta formale di riconoscimento del gruppo con cui sono stato eletto».
La candidatura di Fenzi, presidente uscente, ottiene l'ok con 7 voti favorevoli. Eletto il presidente, ecco i contenuti. In primis, c'è il tema della sanità. Del Corona fa sua la battaglia a difesa del distretto sanitario di Fiorentina. Durissimi gli affondi di Marco Cannito (Città Diversa) e Giannini: «Gli scenari attuali erano stati prospettati con lungimiranza – dice il consigliere della lista civica - avete fatto finta di nulla o siete stati davvero così miopi? Questa commissione rischia di essere gravemente intaccata nella sue funzionalità». «Appurato che abbiamo fallito su punti cardine come la Società della salute e che gli obiettivi sono saltati – sottolinea Giannini – si dovrebbe chiudere un percorso e andare a casa con onestà». «I tagli prospettati ammontano a 700 milioni di euro in tutta la Toscana – conclude Fenzi – il momento è difficile ma vogliamo essere partecipi. Confido nell'autorevolezza del sindaco che ha assunto la delega alla sanità».
Martina Corirossi
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