Sicurezza
«Marco torna a casa, grazie alla città»
La salma arriverà domani a Roma. Sabato mattina sarà esposta in camera mortuaria e nel pomeriggio il funerale
LIVORNO. Marco Massidda torna a casa. Dopo più di un mese dalla sua terribile morte, in una camera d’albergo in Brasile, la salma del giovane livornese di 28 anni farà ritorno in città. Un periodo che è sembrato interminabile alla famiglia, colpita da un dolore incommensurabile. Giorni di angoscia non solo per la disgrazia, che si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sui genitori della vittima, ma anche per i ritardi nel rimpatrio del corpo dovuti a lungaggini burocratiche in Brasile.
Ora finalmente, il giorno del rientro in Italia di Marco è arrivato. E tutto questo è stato possibile anche grazie alla generosità dei livornesi, che si sono stretti intorno alla famiglia, raccogliendo i soldi necessari per il rimpatrio. Stiamo parlando di oltre 10mila euro che sono stati offerti dai colleghi dei genitori, dall’associazione corale Joyful, dagli amici del giovane di facebook e da altri parenti e conoscenti della famiglia. Una gara di solidarietà che ha commosso Donatella e Francesco Massidda, genitori del giovane morto. «Marco torna a casa grazie alla solidarietà della città di Livorno - dice emozionata la mamma Donatella - Grazie ai cittadini e a tutti i nostri colleghi». La raccolta fondi è stata portata avanti in particolare dalla Provincia, dove lavora il babbo Francesco, e dall’Asl, dove invece presta servizio Donatella.
I Massidda si recheranno a Roma domani a mezzogiorno insieme alla Svs, che provvederà al trasporto. Poi, la salma di Marco sarà esposta nell’obitorio dell’ospedale in viale Alfieri, dove da sabato mattina il giovane potrà essere visitato dagli amici. Poi nel pomeriggio di sabato, alle 14.45, ci sarà il funerale, celebrato dal parroco don Luciano nella chiesa di Coteto, il quartiere dove Marco è nato e cresciuto. Lì il giovane aveva trascorso tutta la sua adolescenza e aveva vissuto fino a due anni fa, quando aveva lasciato la famiglia per andare a vivere un periodo in Inghilterra. Poi però il ragazzo aveva deciso di lasciare Londra per fare un’esperienza diversa in Brasile. E a settembre era andato a Fortaleza, dove tra l’altro vivevano anche alcuni suoi amici.
Marco si era ben ambientato in Brasile. «Adorava quel Paese e quello stile di vita», dicono gli amici. La sua aspirazione era quella di aprire un caffè italiano sulla spiaggia di Iracema. Ma proprio lì, in un hotel, Marco ha trovato la morte. Non è chiaro cosa sia successo esattamente: quel che è certo è che il giovane s’è sentito male ed è stato trovato morto la mattina del 2 novembre. Forse nei soccorsi c’è stato un ritardo, come sostiene una testimone, ma su questo aspetto sono in corso indagini della polizia brasiliana. Intanto la cosa più importante, che sta più a cuore a chi gli voleva bene, è il ritorno della salma di Marco in città.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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