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Livorno

Sequestrati mattoni e mazze

Sequestrati mattoni e mazze

Scontri in prefettura, una bomba carta ha colpito un carabiniere alla spalla

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LIVORNO. Mazze, mattoni, pezzi di ferro e residui di bombe carta sequestrati dalla polizia. Gli investigatori, coordinati dalla Procura, hanno acquisito dal piazzale della prefettura decine di oggetti usati dagli autori dell’attacco di domenica. “Armi” utilizzate dai manifestanti anche contro l’ingresso del Palazzo del Governo, ma anche verso gli agenti. In tutto sono una quindicina i feriti tra polizia e carabinieri. Un dirigente della questura ha avuto una lieve lesione all’orecchio dovuta all’esplosione di una bomba carta mentre un militare è stato colpito da una scheggia a una spalla.

La polizia ha sequestrato gli oggetti che, secondo l’ipotesi d’indagine degli inquirenti, rappresentano la prova che l’attacco fosse premeditato e non improvvisato. Lo fanno pensare gli strumenti usati, i mattoni appunto e le mazze, cose che sicuramente non si trovano per la strada, e soprattutto le bombe, che presuppongono un’attenta preparazione. Inoltre, i giovani responsabili dei lanci pericolosi erano ben coperti, con cappelli, cappucci e sciarpe. E molti di loro avevano in spalla degli zaini, che probabilmente servivano per contenere gli oggetti da scagliare contro la prefettura.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppetto iniziale che ha dato vita all’agguato era formato da poche persone, meno di dieci. Poi si sono aggiunte altre decine, fino a sfiorare quota cento persone. Tra i lanciatori, come emerso dai filmati, c’era anche un giovane a volto scoperto. Tutti gli altri manifestanti, tra cui molti giovanissimi studenti delle superiori, invece sono rimasti nelle retrovie.

Ora la Digos è al lavoro per identificare gli autori. Un lavoro lunghissimo nel corso del quale per prima cosa gli agenti analizzeranno foto e filmati, non solo quelli girati dalla polizia scientifica, ma anche quelli - e sono tanti - presenti sul web, in primis su yuotube. Un’altra parte del lavoro sarà costituita anche dalla raccolta delle testimonianze. Ieri intanto in prefettura c’è stata una riunione tecnica tra le forse di polizia sull’ordine pubblico in cui s’è deciso di «intensificare la prevenzione e di adottare tutte le misure per contrastare la violenza».

Lara Loreti

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