Gioco
Raffiche a 75 chilometri viale Italia invaso dal mare
Strada aperta: una spazzatrice ha pulito i detriti portati da onde alte sei metri Cadono una luminaria, tegole e cornicioni, allagato l’acquario, traghetti rallentati
LIVORNO. L’allarme vento è scattato attorno alle 4 di ieri mattina ed è durato fino al tardo pomeriggio. Un ponente che ha toccato anche 75 chilometri all’ora e che, per l’impeto che aveva, molti hanno scambiato per libeccio. Si sono alzate onde alte fino a sei metri che hanno riversato sul viale Italia, all’altezza di Acquaviva e dell’Hotel Palazzo, vere e proprie bombe d’acqua. Per questo le squadre della protezione civile si sono concentrate soprattutto sul lungomare, dove una spazzatrice per buona parte della giornata ha tolto alghe e sabbia dalla strada, che alla fine è rimasta sempre aperta, nonostante in mattinata la chiusura dell’arteria sembrasse quasi obbligata. «A differenza della libecciata del 27 ottobre stavolta siamo riusciti a non bloccare il traffico - spiega il capo della Protezione civile Leonardo Gonnelli -. La direzione del vento che ha girato sul quadrante di libeccio solo nel pomeriggio e l’uso della spazzatrice ci hanno permesso di evitare di chiudere il viale Italia e di creare caos lungo la viabilità alternativa».
Le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco e della protezione civile sono state continue. Soprattutto legate a problemi ai piani alti delle abitazioni. Nel corso della giornata poi nei cieli livornesi è volato di tutto. A partire dagli ombrelli che hanno affollato i cestini della città. Ne sanno qualcosa i vigili del fuoco che hanno fatto una trentina di interventi. Tegole finite per strada, intonaci pericolanti, rami instabili e antenne traballanti. I pompieri sono corsi da una parte all’altra della città. Intorno alle 11 è scattato l’allarme in via Marradi per una luminaria che è caduta in strada, per fortuna senza grossi danni. In Borgo Cappuccini, doppio intervento per due insegne cadute e per tegole “volanti”. Nel pomeriggio, numerosi interventi dei pompieri in centro, dal via della Campana a via Adriana, ma anche al Picchianti in via dei Materassai e via Guadalajara alla Leccia.
Problemi all’acquario Diacinto Cestoni, dove una voragine aperta sul piazzale delle auto ha creato un allagamento che poi ha invaso l’acquario. Ma chiaramente i disagi maggiori si sono registrati sulla costa. Saltata la corsa del traghetto Liburna per l’isola di Capraia dal porto di Livorno, regolari quelle per Sardegna e Corsica. Forti rallentamenti invece ci sono stati soprattutto di mattina per il traffico navale in ingresso in porto.
I danni maggiori li hanno subiti gli arenili, sia quelli pubblici che quelli degli stabilimenti, molti dei quali sono stati letteralmente spazzati via come si può leggere in questa pagina.
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