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MA NEL ’56 DIAZ LASCIÒ IL PCI NON LA POLITICA
di MASSIMO BIANCHI Ho letto con interesse il ricordo che il prof. Verga ha fatto della figura di Furio Diaz, indimenticabile sindaco e grande intellettuale. Peraltro mi ha sorpreso che nell'articolo...
di MASSIMO BIANCHI
Ho letto con interesse il ricordo che il prof. Verga ha fatto della figura di Furio Diaz, indimenticabile sindaco e grande intellettuale.
Peraltro mi ha sorpreso che nell'articolo non vi sia traccia dell'impegno politico successivo al 1956, quando uscito dal Pci per una diversa profetica valutazione sui drammatici avvenimenti ungheresi, Furio Diaz insieme con Antonio Giolitti si iscrisse al Partito socialista italiano, rimanendo attivo nella sezione "Giacomo Matteotti" sino agli anni ’80, dando un contributo di grande livello alla rivista "Mondo operaio"organo ufficiale del partito e partecipando alla vita degli organismi direttivi della federazione di Livorno.
Nel 1968 al primo congresso del Partito socialista unificato sostenne attivamente la corrente Giolitti Amato e Scalfari (che non ricorda spesso di essere stato eletto nelle nostre file in parlamento nel collegio di Milano), e al congresso di Genova del 1972 il segretario del partito on. Francesco De Martino lo propose per il comitato centrale (non c’era ancora la moda delle assemblee nazionali composte di alcune centinaia di membri) e me presente, segretario della federazione di Livorno, rifiutò l'ingresso nella direzione nazionale per motivi di studio.
Più volte gli organismi dirigenti della federazione livornese gli si rivolsero per invitarlo ad un impegno politico-amministrativo e per candidarlo alle elezioni politiche, ricevendo sempre una conferma della sua adesione ed un rifiuto necessitato dall' attività di docente e di studioso.
Certo comprendo che l'attuale storiografia ami ricordare il contributo del Pci e della Dc, i cui esponenti sono sopravvissuti al declino della Prima Repubblica, a differenza del Psi che pagò per tutti. L' essere stato socialista non credo tolga niente alle figura prestigiosa di Furio Diaz, che ricordiamo con grande affetto e stima meritata. La storia dirà quale e quanto sia stato l'apporto della ultra centenaria presenza del Psi allo sviluppo democratico del nostro Paese e della sinistra..
Massimo Bianchi
è stato segretario della
federazione livornese del Psi
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