Il Tirreno

Livorno

«Rifiuti abbandonati alla stazione ecologica, situazione indecorosa»

Giorgio Carlini
«Rifiuti abbandonati alla stazione ecologica, situazione indecorosa»

Il lettore: «Una situazione aggravata dalla presenza degli “abusivi del ferro” che accolgono con invadenza i cittadini chiedendo di consegnare a loro il materiale». La risposta di Aamps: il problema c’è ma lo stiamo affrontando

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«Alla stazione ecologica di via Cattaneo esiste da tempo una situazione indecorosa». La denuncia arriva dal signor Massimo Bartolini, tramite Segnala Livorno. Il tema non è nuovo per la rubrica on-line del Tirreno. Anzi, è un vero e proprio "evergreen", se è vero che da oltre un anno molti lettori si lamentano per quanto accade nel piazzale davanti alla stazione ecologica a due passi dal "PalaMacchia" di via Allende.

«In varie zone del parcheggio - scrive Massimo - stazionano spesso rifiuti ingombranti: mobili, televisori, schermi di computer, rottami in plastica, infissi di ogni genere, e così via». «È il risultato della nostra arroganza - prosegue il cittadino -. Della maleducazione di chi non vuole usufruire della stazione ecologica. Periodicamente i rifiuti vengono rimossi da Aamps, ma in poco tempo se ne accumulano altri».

Ma c'è dell'altro. «La situazione - fa presente il lettore - è penalizzata dalla presenza costante di alcune persone che nei pressi dell'ingresso del piazzale accolgono, anche con una certa invadenza, gli utenti della stazione ecologica per recuperare ferro, rame e altri oggetti da commerciare». Sono gli "abusivi del ferro" che Il Tirreno già menzionava il 23 giugno 2011. Ad oggi, poco o nulla è cambiato. Il gruppetto altro non fa che cercare di racimolare qualche euro dalla vendita dei componenti lasciati dai cittadini, ma di fatto scoraggia i livornesi a usare correttamente la stazione ecologica. In molti si sentono infatti autorizzati a lasciare i propri rifiuti nel piazzale.

«Queste persone - aggiunge Massimo - nel rottamare i metalli con mazzette, hanno danneggiato l'aiuola, i cordoli in cemento e l'asfalto circostante, dove restano anche numerosi frammenti di vetro». «Con tutto il mio rispetto per questi individui - conclude il lettore - credo che la situazione dovrebbe essere affrontata e risolta. Non solo per il decoro, ma soprattutto per indurre i cittadini a rispettare la presenza di una struttura così importante per il bene di tutti. Se non sono sufficienti le esortazioni, ben vengano telecamere e sanzioni».

Dopo la segnalazione abbiamo contattato Aamps, che ci ha risposto tempestivamente. «Negli ultimi mesi - si legge in una nota dell'ufficio stampa - le condizioni d'igiene e decoro al di fuori dei centri di raccolta sono notevolmente migliorate. Gli abbandoni abusivi in prossimità degli impianti risultano diminuiti. Questo è dovuto alla collaborazione più stretta con l'ufficio ambiente del Comune e con i vigili urbani, con i quali sono stati creati nuovi presupposti per un incremento delle attività di controllo e repressione».

«Particolare evidenza - continua Aamps - dev'essere data all'attività mirata nei confronti di quei soggetti che effettuano uno scambio illecito di materiali. Se in località Picchianti gli interventi preventivi hanno già prodotto i risultati auspicati, limitando quelle operazioni che causavano anche inquinamento sul territorio e un notevole incremento dei costi per le attività di raccolta e pulizia straordinaria, in località La Rosa si sta percorrendo la stessa strada. Non è da escludere che i vigili urbani intervengano a breve con la stessa decisione».

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