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«Rifiuti abbandonati alla stazione ecologica, situazione indecorosa»
Il lettore: «Una situazione aggravata dalla presenza degli “abusivi del ferro” che accolgono con invadenza i cittadini chiedendo di consegnare a loro il materiale». La risposta di Aamps: il problema c’è ma lo stiamo affrontando
«Alla stazione ecologica di via Cattaneo esiste da tempo una situazione indecorosa». La denuncia arriva dal signor Massimo Bartolini, tramite Segnala Livorno. Il tema non è nuovo per la rubrica on-line del Tirreno. Anzi, è un vero e proprio "evergreen", se è vero che da oltre un anno molti lettori si lamentano per quanto accade nel piazzale davanti alla stazione ecologica a due passi dal "PalaMacchia" di via Allende.
«In varie zone del parcheggio - scrive Massimo - stazionano spesso rifiuti ingombranti: mobili, televisori, schermi di computer, rottami in plastica, infissi di ogni genere, e così via». «È il risultato della nostra arroganza - prosegue il cittadino -. Della maleducazione di chi non vuole usufruire della stazione ecologica. Periodicamente i rifiuti vengono rimossi da Aamps, ma in poco tempo se ne accumulano altri».
Ma c'è dell'altro. «La situazione - fa presente il lettore - è penalizzata dalla presenza costante di alcune persone che nei pressi dell'ingresso del piazzale accolgono, anche con una certa invadenza, gli utenti della stazione ecologica per recuperare ferro, rame e altri oggetti da commerciare». Sono gli "abusivi del ferro" che Il Tirreno già menzionava il 23 giugno 2011. Ad oggi, poco o nulla è cambiato. Il gruppetto altro non fa che cercare di racimolare qualche euro dalla vendita dei componenti lasciati dai cittadini, ma di fatto scoraggia i livornesi a usare correttamente la stazione ecologica. In molti si sentono infatti autorizzati a lasciare i propri rifiuti nel piazzale.
«Queste persone - aggiunge Massimo - nel rottamare i metalli con mazzette, hanno danneggiato l'aiuola, i cordoli in cemento e l'asfalto circostante, dove restano anche numerosi frammenti di vetro». «Con tutto il mio rispetto per questi individui - conclude il lettore - credo che la situazione dovrebbe essere affrontata e risolta. Non solo per il decoro, ma soprattutto per indurre i cittadini a rispettare la presenza di una struttura così importante per il bene di tutti. Se non sono sufficienti le esortazioni, ben vengano telecamere e sanzioni».
Dopo la segnalazione abbiamo contattato Aamps, che ci ha risposto tempestivamente. «Negli ultimi mesi - si legge in una nota dell'ufficio stampa - le condizioni d'igiene e decoro al di fuori dei centri di raccolta sono notevolmente migliorate. Gli abbandoni abusivi in prossimità degli impianti risultano diminuiti. Questo è dovuto alla collaborazione più stretta con l'ufficio ambiente del Comune e con i vigili urbani, con i quali sono stati creati nuovi presupposti per un incremento delle attività di controllo e repressione».
«Particolare evidenza - continua Aamps - dev'essere data all'attività mirata nei confronti di quei soggetti che effettuano uno scambio illecito di materiali. Se in località Picchianti gli interventi preventivi hanno già prodotto i risultati auspicati, limitando quelle operazioni che causavano anche inquinamento sul territorio e un notevole incremento dei costi per le attività di raccolta e pulizia straordinaria, in località La Rosa si sta percorrendo la stessa strada. Non è da escludere che i vigili urbani intervengano a breve con la stessa decisione».
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