Gioco
Perse il braccio dopo una caduta in una partita, assolti i due medici
Caso Priami: Angelo Mesolella e Chiara Iozzi erano accusati del reato di lesioni gravissime
LIVORNO. Sono stati assolti i due medici coinvolti nella vicenda di Daniele Priami, il giovane calciatore livornese militante negli juniores del Cecina, che nel 2006 a seguito di una caduta durante una partita perse il braccio destro. I due medici Angelo Mesolella e Chiara Iozzi, difesi da Paolo Bassano e Fausto Bianchi, erano accusati del reato di lesioni gravissime. Entrambi erano medici di accettazione all'ospedale. Al ragazzo fu diagnosticata una frattura scomposta, ma dopo alcuni giorni si dovette procedere d'urgenza all'amputazione dell'arto. Cinque i medici a giudizio. Iozzi e Mesolella avevano scelto il rito abbreviato. Per gli altri tre imputati la sentenza è attesa a fine mese.
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