La protesta
I renziani chiedono più spazio nel Pd
Il portavoce della minoranza vuole un incontro aperto tra comitati e il segretario De Filicaia: «Massima disponibilità»
LIVORNO. «Come comitato livornese che ha appoggiato la candidatura di Matteo Renzi ti chiediamo di fare un incontro aperto per la prossima settimana presso la sede della federazione allo scopo di scambiare e condividere idee alla luce dell'esperienza che abbiamo appena vissuto con queste primarie».
Il messaggio che Daniele Bettinetti, portavoce dei renziani livornesi, ha scritto sulla bacheca Facebook di Yari De Filicaia, segretario del Pd livornese, parla chiaro: è arrivato il momento di fare il punto. Perché se è vero che Bersani ha vinto, il sindaco di Firenze ha comunque raccolto quasi il 40% delle preferenze. Una percentuale che non può non porre degli interrogativi riguardo al futuro del Pd sia a livello nazionale che locale.
«L’incontro che ho chiesto a De Filicaia – afferma Bettinetti – è un incontro aperto. Non si tratta di mostrare le proprie forze, ma di capire che intenzioni ha il partito riguardo alle istanze mostrate dai sostenitori di Renzi. Come hanno intenzione di integrare le differenze? I punti del programma di Renzi spariranno?». Niente lotta alle poltrone in vista delle politiche e poi delle amministrative del 2014, almeno per ora. «Non abbiamo alcuna intenzione di chiedere posti nel direttivo – continua Bettinetti – I rapporti sono distesi e sono sicuro che non ci sarà alcun tipo di conflitto, anzi. Tutto il Pd è uscito più forte da queste primarie e credo semplicemente che sia importante capire come non perdere di vista le richieste fatte e l’impegno svolto da chi ha sostenuto Renzi. Non è una questione di forze, ma di merito». Al centro dell’incontro, quando si svolgerà, la questione rinnovamento del Pd attraverso i giovani, «ma i punti sono tanti, sono sicuro che sarà un incontro sereno e produttivo».
Una cosa è certa: la federazione livornese del Pd è in grandissima maggioranza bersaniana, eppure nessuno tra i sostenitori di Renzi sembra temere che sorga un problema di rappresentanza. Lo stesso sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, dichiara di essere assolutamente sereno riguardo ai futuri sviluppi interni al partito, sia a livello locale che nazionale. «Non servono riunioni dove si contrattano poltrone – dichiara sicuro Bacci – Conosco il segretario della federazione e so che l’apertura è totale. Non abbiamo bisogno di imporre il nostro 40%, il bello delle primarie per il partito è proprio questo. È finita la logica delle spartizioni tra correnti. Sono finite le correnti. Ora si dialoga tutti insieme e sono certo che i segretari saranno i primi a voler aprire un confronto e dare spazio alle istanze uscite dalle primarie». Quella di Bacci, per usare le stesse parole del sindaco colligiano, è più una consapevolezza che un auspicio. Consapevolezza rafforzata anche dalle dichiarazioni di Bersani (“Spero che Renzi partecipi di più alla vita del partito”), ma soprattutto da quelle di Yadi De Filicaia. «Condivido in pieno le parole del sindaco Bacci – dice – Nessuno si metterà ad usare il bilancino per fare spartizioni di potere. Credo che ignorare le istanze politiche portate da Renzi sarebbe un errore per il partito e un segnale negativo per i cittadini. Incontrerò i comitati e analizzeremo ogni tematica. Il cambiamento del partito è già iniziato da tempo, ora lo porteremo avanti insieme più forti».
Per riprendere una delle note metafore di Bersani: che il passerotto nella mano sia diventato un tacchino in braccio?
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