Lutto
«Qui si impara il linguaggio del mare»
LIVORNO. Con il giuramento prestato ieri mattina in Accademia Navale duecento allievi ufficiali sono entrati nei ranghi della Marina Militare.Mentre sul mare, all'orizzonte, si stagliava la sagoma...
LIVORNO. Con il giuramento prestato ieri mattina in Accademia Navale duecento allievi ufficiali sono entrati nei ranghi della Marina Militare.Mentre sul mare, all'orizzonte, si stagliava la sagoma grigia della modernissima fregata Carlo Bergamini, la mattinata assai piovosa ha però imposto un cambiamento di programma al consueto cerimoniale: anziché sul piazzale del Brigantino il giuramento è stato infatti ospitato nella palestra dell'Accademia ed al termine non è avvenuto l'usuale defilamento degli allievi ufficiali lungo il Viale dei Pini.
Dopo avere superato una serie di prove d'accesso piuttosto selettive, a prestare giuramento, sono stati duecento cadetti nel cui ambito troviamo un'ampia rappresentanza femminile ed alcuni di nazionalità straniera: si tratta, in particolare, di 110 allievi iscritti alla prima classe dei corsi normali, di 82 allievi ufficiali a ferma prefissata e di 2 allievi ufficiali pilota di complemento. Nel suo intervento il ministro Di Paola ha ricordato l'emozione che anche lui ha vissuto quando, giovane allievo ufficiale di marina, ha prestato giuramento e gli importanti valori ad esso collegati.
«Qui – ha spiegato Di Paola - si impara il linguaggio universale del mare che è fatto di slanci, di fatica, ma anche di solidarietà». È stato inoltre richiamato il ruolo internazionale svolto dalla Marina italiana.
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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