Gioco
Risultato definitivo in città Bersani 61,1% , Renzi 38,9%
Ecco i risultati del ballottaggio a Livorno: votanti 13.888, Bersani 8.492 pari al 61,1%, Renzi 5.396 pari al 38,9. A Collesalvetti, 1.917 votanti, Bersani 1.072 (55.9%), Renzi 845 (44,1)
LIVORNO. Nel ballottaggio per le primarie, Bersani stravince sia in città, sia in provincia (conquistando anche comuni persi al primo turno). Nel livornese, Renzi prevale solo a Guasticce, Colognole e Parrana. Alla fine, per il ballottaggio hanno 13.888 livornesi, con Bersani che ha ottenuto 8.492 pari al 61,1%, Renzi 5.396 pari al 38,9. A Collesalvetti, 1.917 votanti, Bersani 1.072 (55.9%), Renzi 845 (44,1)
TABELLA: IL VOTO NEI QUARTIERI DI LIVORNO
E' calata l'affluenza al ballottaggio per le primarie. Rispetto a domenica scorsa, a Livorno ha infatti votato il 10% in meno. Molte le proteste di chi aveva chiesto di votare al ballottaggio ed è stato respinto. «Bersani ha perso il mio voto per sempre». Marta Pettinari, 37 anni, si lamenta davanti al circolo Pd Borgo di piazza Giovine Italia. In mano la documentazione con la quale sperava di convincere gli scrutinatori a farla votare. «So che hanno respinto tutti - dice - ma la mia giustificazione era vera. Io non sono riuscita a iscrivermi perché ho cambiato residenza e non mi hanno mandato in tempo il certificato elettorale. Sono arrabbiata, delusa dal partito. Menomale che si chiama democratico...>. Tra i respinti perché non iscritti alle primarie al seggio di Marta anche Francesca Cagianelli, socia fondatrice del Pd livornese. Cagianelli arriva di prima mattina al seggio. «Sapevo che avevano respinto tutte le richieste di poter votare al secondo turno, ma speravofosse solo un triste equivoco. E invece mi hanno mostrato una circolare che riportava un'indicazione precisa dai vertici che confermava l'esclusione dal voto. Altro che partito democratico, se si taglia cosí diritto di voto dovrebbe essere chiamato partito bulgaro». «Le regole sono uguali per tutti«, le rispondono dal seggio. Qualcuno appoggia la Cagianelli, qualcuno no. «Hanno avuto molti giorni per potersi iscrivere, le regole sono regole«, replica un cittadino. «Per me - ribatte la Alla Cagianelli - questa è un'umiliazione alla democrazia».
Alla circoscrizione 3, invece, si è verificato un episodio di segno opposto: un cittadino si è presentato con la registrazione effettuata online nei giorni scorsi, il presidente di seggio ha accolto i motivi della giustificazione e lo ha ammesso al voto.
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