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Livorno

DOMANI URNE APERTE

Le “giustificazioni” per votare superano quota mille

LIVORNO. Hanno superato quota mille, ieri, le richieste di nuove iscrizioni piovute sulla sede del Pd livornese per partecipare al ballottaggio che domani deciderà il candidato premier per la...

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LIVORNO. Hanno superato quota mille, ieri, le richieste di nuove iscrizioni piovute sulla sede del Pd livornese per partecipare al ballottaggio che domani deciderà il candidato premier per la coalizione di centrosinistra.

Centinaia di giustificazioni (circa 1.200) che però - se non vale per tutti i casi, poco ci manca - non troveranno accoglimento.

Il motivo? Il secondo turno è blindato: chi non si è iscritto, neppure online, prima del 25 novembre, tra ieri e giovedì avrebbe dovuto dimostrare di essere stato impossibilitato a farlo non solo domenica scorsa, giorno delle primarie, ma anche nei 22 giorni precedenti. Insomma, avrebbe dovuto dimostrare di essersi trovato in capo al mondo o in un letto d’ospedale, senza computer a portata di mano, per più di tre settimane...

Chiariamolo bene. Chi ha votato al primo turno o non ha votato ma si è iscritto almeno su Internet dal 4 al 25 novembre e deve solo completare la procedura al seggio, domani può votare. Chi, invece, non si è mai iscritto ma vuole partecipare al ballottaggio, avrebbe dovuto presentare entro le 20 di ieri una giustificazione. Come? Inviando una e-mail, un fax o portando un foglio a mano alla portineria di via Donnini, dimostrando di non essersi iscritto al primo turno «per motivi indipendenti dalla propria volontà».

Alle Sorgenti è arrivato di tutto: ieri pomeriggio, solo le e-mail, hanno superato quota 950. C’è chi ha detto di non essersi potuto recare alle urne per febbre e diarrea, chi ha scritto di incidenti in autostrada, di furti in casa e di viaggi (con copia del biglietto allegato). Ma i più, spiegano da coordinamento livornese, hanno fornito una spiegazione solo per domenica e non per i venti giorni in cui sarebbe stato possibile iscriversi.

Stamani il coordinamento formato da Claudio Seriacopi (Pd), Valerio Cartei (Sel) e Luciano Guidotti (Psi) si riunisce alla presenza di Roberto Brilli (fronte Bersani) e Riccardo Demi (fronte Renzi) per valutare la valanga di domande. Ma si sa già che le richieste che incasseranno l’ok sono davvero poche, forse nessuna.

La delibera 26 diffusa da Roma dice che «le motivazioni dell’impossibilità di registrarsi devono essere coerenti e credibili rispetto alla facoltà che era data di registrarsi fisicamente e online nei 22 giorni compresi tra il 4 e il 25. Motivazioni generiche e aleatorie non vanno prese in considerazione». I potenziali nuovi iscritti che non riceveranno la chiamata dei coordinatori entro oggi, domani non potranno votare.(j.g.)

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