Il Tirreno

Livorno

I sei lavori per non finire sott’acqua

di Alessandro Guarducci
I sei lavori per non finire sott’acqua

Gonnelli detta le urgenze («Siamo già in ritardo») e la giunta delibera interventi di manutenzione per 117mila euro

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LIVORNO. «Siamo già in ritardo e perciò bisogna intervenire subito: se non si vuole che ci siano allagamenti in città ogni volta che viene un acquazzone, bisogna effettuare almeno sei interventi urgenti. Altrimenti alcune zone di Livorno dovranno continuare a convivere con l’emergenza». Con queste parole, che assomigliano davvero a un appello, Leonardo Gonnelli (responsabile della Protezione civile del Comune), ha commentato le anomalie che si sono verificati in occasione degli ultimi nubifragi che si sono abbattuti su Livorno: strade allagate con disagi al traffico; scantinati invasi dall’acqua; danni a negozi e ad abitazione. Etutto questo, sempre nelle solite zone, o quasi.

«Proprio qui sta il problema - prosegue Gonnelli - Io sono contentissimo di come stanno lavorando i miei ragazzi, che anche negli ultimi eventi di maltempo hanno fatto sì che la situazione rimanesse sempre sotto controllo. Quello che non mi va giù, è che debbano intervenire sempre selle stesse zone e sempre per gli stessi motivi:noi dovremmo far fronte alle emergenze, non a quelle che sono anomalie ormai abituali in caso di forte precipitazioni».

Per ovviare a questo problema, Gonnelli prospetta una soluzione che, a suo dire, è fattibilissima. ma anche molto urgente. Realizzare una task force che unisca sotto una sola regia tutte le forze che scendono in campo in caso di allagamenti (Comune, Provincia, Aas, Aamps, Consorzio di Bonifica, etc.) e soprattutto provvedere a realizzare subito una serie di interventi strutturali e di manutenzione. «Voglio essere molto chiaro al riguardo - sottolinea il capo della Protezione Civile - Se in tutti i casi di forti precipitazioni il sottopasso di via Firenza si allaga, non si possono aspettare i tempi di realizzazione della cassa di espansione, ma bisogna spendere subito 20.000 euro per acquistare una pompa idrovora. Altrimenti, continueremo a chiudere il sottopasso, a deviare il traffico, a far intervenire la protezione civile e i vigili urbani... Vi sembra possibile che si possa continuare ad andare avanti così? Lo stesso discorso vale per il tratto via Firemnze-rotatoria di via Pian di Rota, dove va eseguito un intervento nel tratto fognario. Idem per via Enriques-via Ugione e per via Provinciale Pisana. Il quinto intervento da fare subito riguarda via Mondolfi/L’Apparizione: anche qui ci vuole una pompa per il sottopasso. Infine c’è via del Poggio a Montenero su cui bisogna intervenire. Ho parlato di tutto questo con il sindaco, quando - la mattina dell’11 novembre abbiamo effettuato insieme un sopralluogo nelle zone allagate dal temporale». E le parole di Gonnelli non sono rimaste inascoltate: nei giorni scorsi, infatti, la giunta ha deliberato l’esecuzione di una serie di lavori di somma urgenza proprio per porre rimedio ai problemi che si sono ripresentati in occasione degli ultimi nubifragi. «L’Ufficio protezione civile - si legge nella delibera - ha segnalato alcune criticità che hanno causato allagamenti e conseguenti pericoli per la viabilità pubblica, con particolare riferimento a via Firenze dal confine comunale di Stagno fino a via Filzi su tutte e due le direttrici; Ponte Genova allagato dal fango e dall’acqua, via Enriquez, via Magri, Mondolfi, zona Sorgenti e Stazione, sottopasso dell’Apparizione via Mondolfi, zona Ardenza. L’ ufficio sta eseguendo anche verifiche sul territorio per l’accertamento di altre criticità e la loro relativa e urgente riparazione». Proprio per questi motivi, la giunta ha deciso di dare il via libera a una serie di interventi ( rimozione dei materiali accumulati fosse e margini stradali; pulizia straordinaria; verifica della funzionalità per accertamento di eventuali rotture dei manufatti di fognatura bianca; riparazione dei manufatti di captazione delle acque meteoriche danneggiati, etc.) per una spesa di 117.370 euro da appaltare direttamente ad alcune ditte, in modo da partire subito con i lavori. «Il regolamento sugli appalti - conclude Gonnelli - dà agli enti locali questa possibilità in caso di comprovata urgenza. E questa lo è davvero».

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