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Hiv: 25 nuovi casi, 389 in tutto. Appello: «Fate il test»
LIVORNO. Venticinque casi di persone sieropositive in undici mesi. Se ne parla poco ma lo spettro dell’Aids è sempre presente e ancora vivo. E colpisce anche nella nostra provincia. Basti dire che il...
LIVORNO. Venticinque casi di persone sieropositive in undici mesi. Se ne parla poco ma lo spettro dell’Aids è sempre presente e ancora vivo. E colpisce anche nella nostra provincia. Basti dire che il dato del 2012 è pressoché stabile rispetto allo scorso anno (alla fine del 2011 i casi registrati erano 27). Ad oggi i sieropositivi residenti nel territorio dell’Asl 6 arrivano così a quota 389 di quali 288 maschi (74,2 per cento) e 101 femmine (25,8%) la metà dei quali provenienti dalla zona livornese. I pazienti seguiti ad oggi nel reparto di Malattie Infettive sono circa 580 e l'85 per cento di loro sono in terapia
I dati sono stati presentati in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione contro l’Aids del primo dicembre da Spartaco Sani, direttore delle Malattie infettive dell’Asl 6. «L’Hiv nonostante se ne parli poco - dice Sani - è un infezione sempre presente e continua ad essere un problema sanitario di grande rilevanza. Dopo il triste e allarmante primato del 2010, quando furono registrati 43 nuovi casi in città e provincia, si registra un numero costante di nuove infezioni. Fate il terst, non abbiate paura: è anonimo e ci sono più possibilità di uscirne».
Le terapie negli anni sono cambiate parecchio e oggi i pazienti con Hiv conducono una vita quasi normale e le stesse donne sieropositive, adeguatamente seguite, partoriscono bambini perfettamente sani: risultati fino a pochi anni fa impensabili. «Ma ad essere cambiata nell’ultimo decennio è soprattutto la modalità di trasmissione - continua Sani - oggi è una malattia a quasi esclusivo contagio per via sessuale, con la modalità eterosessuale che è la più frequente: ciò significa che l’Hiv può di fatto interessare chiunque. Ancora oggi una buona parte dei pazienti giungono tardivamente alla diagnosi quando hanno la malattia conclamata e scoprono contemporaneamente di essere sieropositivi e di avere l’Aids. Dei nuovi casi, un numero significativo è costituito però anche da infezioni recenti: ciò significa che il virus circola attivamente, trasmesso attraverso rapporti sessuali con persone che non sono consapevoli, per molteplici motivi, di essere sieropositivi». Da qui l'importanza dell'esecuzione del test, soprattutto quando si pensi di aver avuto occasioni di incontro del virus come nel caso rapporti sessuali non protetti, promiscui, con sconosciuti, storie passate di tossicodipendenza o di rapporti sessuali con persone che avevano avuto storie di dipendenza.
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