Il Tirreno

Livorno

Sos pronto soccorso linea diretta con la polizia

di Lara Loreti
Sos pronto soccorso linea diretta con la polizia

Nuovo dispositivo di sicurezza operativo da ieri: basta fare un numero di 4 cifre Da qualsiasi punto del triage ci si può collegare alla sala operativa della questura

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LIVORNO. Un numero esclusivo, breve e facile da memorizzare che, attraverso una linea dedicata, mette in comunicazione diretta il pronto soccorso con la sala operativa della polizia. Così facendo, medici e infermieri potranno mettersi velocemente in contatto con il 113 in caso di bisogno. «Un modo per aumentare la sicurezza e rafforzare gli interventi operativi della polizia in ospedale in caso di bisogno», spiega il dirigente dell’Anticrimine della questura, Francesco Zerilli. Il pronto soccorso infatti è spesso teatro di liti e di episodi di violenza legati, in particolare, alle attese in sala s’aspetto e/o alla presenza di persone agitate. Gi episodi legati a diverbi, a volte violenti, capitano quotidianamente: tre giorni fa due donne hanno insultato un medico, costringendo le volanti a intervenire. Per non parlare di episodi più gravi: qualche anno fa un magrebino lanciò un sasso contro il personale del triage. Ma, come spiegano Asl e polizia, non c’è stata escalation di liti e l’iniziativa nasce da un’esigenza di ottimizzare la sicurezza.

Il nuovo dispositivo è stato presentato ieri mattina nella sede del posto fisso del pronto soccorso dove sono presenti più postazioni. E lo stesso dispositivo è stato installato anche a Cecina, dove ci sarà un collegamento diretto con il commissariato. L’apparecchio è attivo da ieri. Al personale del pronto soccorso quindi, in eventuali situazioni di pericolo, basterà digitare 4 cifre per mettersi in contatto con gli agenti delle volanti. «Analogamente, su quella stessa linea riceveremo solo le telefonate della polizia, nel caso in cui abbia bisogno di comunicarci qualcosa», spiega il primario Mauro Pratesi.

L’iniziativa, fortemente voluta dal questore, Marcello Cardona, in collaborazione con la direttrice dell’Asl, Monica Calamai, consentirà il rapido intervento delle volanti della polizia, soprattutto di notte e a volte di pomeriggio, quando il posto di polizia, coordinato dall’ispettore Corrado Sanna, è chiuso. Lo spiega Zerilli: «Il nostro ufficio presente in ospedale è sempre disponibile in caso di bisogno, però è formato da personale che ha una vocazione alla polizia giudiziaria. Ci sono casi invece in cui è necessario l’intervento di agenti specializzati nel pronto intervento come le volanti. E grazie alla nuova linea telefonica i tempi si accorceranno».

«Si tratta di un nuovo tassello - ha precisato Rosa Maranto, referente del progetto “Percorso Rosa” - che arricchisce le iniziative tese al contrasto della violenza». «Il nuovo strumento - ha aggiunto Mauro Pratesi - è un importante ausilio per le strutture come la nostra sia per salvaguardare la vittima di violenza, ma anche a tutela degli stessi operatori che potranno contare, in qualsiasi momento, su interventi ancora più rapidi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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