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KutufÀ: Sono preoccupato la situazione è troppo confusa
«Sono molto preoccupato, la situazione è davvero confusa». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà commenta così le notizie che arrivano in seguito all’audizione a Roma in commissione Affari...
«Sono molto preoccupato, la situazione è davvero confusa». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà commenta così le notizie che arrivano in seguito all’audizione a Roma in commissione Affari costituzionali dell’Upi. «So che Baccelli (presidente della Provincia di Lucca) ha fatto un accorato appello a modificare il piano di governo di riordino degli enti – afferma Kutufà – e che ha trovato nel senatore toscano dell’Idv Francesco Pardi un promotore della sua causa». Quale? Dividere la maxi provincia della Toscana nord: Lucca e Massa da una parte, Pisa e Livorno dall’altra.
«La verità è che è difficile sapere cosa succederà. Fare previsioni è impossibile – continua Kutufà – C’è una convulsa attività di fine legislatura e ci sono ben otto provvedimenti che devono essere approvati. Non è escluso che tutto salti e che il decreto non faccia in tempo ad essere approvato».
Ciò che più preoccupa Kutufà è la possibilità che il governo metta nelle mani di tutti gli enti territoriali, quindi anche dei comuni, la scelta dell’individuazione dei capoluoghi. «Se ciò dovesse verificarsi – spiega Kutufà – sarà il caos totale non solo in Toscana, ma in tutta Italia. Per fare degli esempi regionali una scelta del genere riaprirebbe non solo la partita tra Livorno e Pisa, ma anche quella tra Grosseto e Siena. Insomma, una situazione più confusionaria di così non si può davvero immaginare.
Se lo Stato deciderà di “lavarsene le mani” dovrà dare delle direttive precise». Non solo, a complicare la situazione, sempre secondo il presidente provinciale, ci sarebbe l’atmosfera “magmatica” (così la definisce) che si respira a Roma. «Parlamentari e senatori si sentono a fine mandato – afferma – le cose da fare sono ancora molte e la disciplina diminuisce. Impossibile fare previsioni, come ho detto, i provvedimenti da approvare sono tanti, vedremo a cosa daranno la priorità».
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