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Livorno

Alto Fondale, prima le love boat

Alto Fondale, prima le love boat

L’Authority inverte la precedenza: priorità alle navi da crociera invece che ai cargo

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LIVORNO. Entro il 2013 diventerà "legge" il nuovo Prg del porto che allarga fino all'Alto Fondale gli spazi destinati alle crociere. L'Authority rivendica di aver bruciato le tappe perché l'iter formale è durato «appena un anno e mezzo», praticamente «un record per i tempi storici che hanno caratterizzato i piani regolatori degli altri porti». Ma da qui a là come evitare che si ripetano intoppi e guai fra navi merci e love boat? Che non sia un interrogativo ozioso l'ha dimostrato il fiorire di liti sulle banchine in questione, visto che le compagnie crocieristiche hanno già protestato per l'inaffidabilità di Livorno rispetto alle loro programmazioni.

Balza agli occhi adesso che l'Authority ha preso una decisione storica per gestire questa fase transitoria: all'Alto Fondale sarà rovesciato il”diritto di precedenza” agli accosti 46 e 47. Lo avranno le navi da crociera anziché, com’era finora, quelle merci: la banchina è sì in concessione alla Cilp (portuali) per il traffico di forestali – è la giustificazione addotta dalla Autorità Portuale – ma «ormai da anni» è «utilizzata prioritariamente per le crociere». La riprova? «Vi attracca infatti il 32% delle navi da crociera», dunque se guardiamo al primo semestre di quest’anno, «65 navi da crociera contro 8 navi mercantili».

A questo rilievo è stato in passato replicato dai portuali che una nave merci ha un tempo di sosta a banchina, di fabbisogno di manodopera (e una richiesta di turni) che ha un moltiplicatore di ricaduta occupazionale assai maggiore di quello di una love boat.

Sta di fatto che, fino a quando la concessione Cilp potrà essere fisicamente spostata altrove, «verrà invertito l'ordine di priorità attualmente disciplinato dall'articolo 9 dell'atto concessorio»: insomma, al contrario di oggi, dal 2013 « saranno le navi da crociera ad avere la priorità». Secondo l’Authority, i contraccolpi sul traffico merci saranno limitati vista la «precisa programmazione del traffico crocieristico (già disponibile per tutto il 2013)» che dà agio perciò al terminalista di concordare con i clienti i tempi del traffico merci. Da Palazzo Rosciano ci si premura di far sapere che «su tale azione è già stata acquisita la disponibilità del concessionario».

Spazio per le crociere anche sul lato sud del Molo Italia nella concessione Scotto.

Ma all’Authority ammettono che comunque qualche impiccio potrebbe crearsi per via dell’inversione dell'ordine di priorità agli accosti 46 e 47 e per l’utilizzo del Molo Italia sud per le crociere: potrebbe risultare sacrificato il traffico forestali. Come uscirne? Fino a quando sarà possibile utilizzare il Molo Italia lato nord (primavera 2014?) la soluzione sta in una deroga che permetta eccezionalmente alla Cilp di «operare in via temporanea (con propri uomini e mezzi, eventualmente integrati da Agelp), sulla porzione di radice del lato sud del Molo Italia». Ma non è lo spicchio di banchina su cui ha messo gli occhi Scotto presentando domanda di concessione? Viceversa, alla Scotto sarà data la possibilità di operare agli accosti 43, 44 e 45 in mano alla Cilp.

Dal 1° gennaio l’ex magazzino Dole al Taf torna disponibile: era stato affidato in proroga al concessionario, fra un mese verrà dato alla Porto Livorno 2000 per far partire i lavori così da farne un nuovo terminal crociere «auspicabilmente in tempo per la prossima stagione crocieristica».

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