Gioco
Quei ponti-tappo, incubo di Carrara
L'ira del sindaco Zubbani: «Fs responsabili dei danni, mi metto la fascia e blocco i Frecciarossa»
CARRARA. Non si è mai visto un sindaco, con tanto di fascia tricolore, bloccare i treni e impedire ai Frecciarossa di transitare, ma potrebbe accadere anche questo. A minacciare la clamorosa azione è Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, esasperato, al pari dei suoi concittadini, dopo la nuova alluvione che ha colpito la città.
Gli allarmi lanciati a ripetizione e una prima inondazione, avvenuta appena due settimane fa tra Carrara e Sarzana, non sono bastati. Anche perché serve del tempo per togliere i «tappi di cemento» disseminati in Toscana lungo i corsi di fiumi, torrenti e fossi. Tappi che trasformano corsi d’acqua come il Parmignola, il torrente che segna il confine tra Toscana e Liguria, in altrettante bombe d’acqua a orologeria. Una bomba, quella del Parmignola, con un innesco: il doppio ponte sull’Aurelia e sulla ferrovia che costituisce una micidiale diga che impedisce un rapido deflusso delle acque in caso di piena del torrente, ma un caso analogo è quello del Carrione, a pochi chilometri di distanza. Due settimane fa, nella notte dell’undici novembre, il Parmignola era esondato provocando danni e devastazioni sia a monte del doppio ponte che a valle. Nell’occasione aveva ceduto, nella frazione di Battilana, l’argine sul Parmignola a valle del doppio ponte, il cosiddetto «Muraglione» residuo delle fortificazioni della Linea Gotica, il cui crollo aveva fatto sfogare la furia delle acque nelle zone a ridosso del lungomare.
Questa, volta, invece, l’ondata è stata ancora più forte e il doppio ponte si è trasformato in una diga con trampolino contro cui si è scaricata la massa d’acqua che prima ha scavalcato il ponte sull’Aurelia e poi è andata a infrangersi contro quello sulla linea tirrenica.
La situazione dell’ultimo tratto del torrente Parmignola, ma il Carrione non è un caso molto diverso, è insomma una piccola antologia dei disastri fatti dalla mano dell’uomo nel corso degli anni e ieri mattina il sindaco di Carrara Angelo Zubbani si è scagliato con inusuale foga contro Rfi, ossia con la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce le linee ferroviarie.
La foga di Zubbani è più che giustificata: se i lavori per realizzare il nuovo ponte sulla ferrovia fossero stati già completati, le case, gli uffici, i negozi e i laboratori delle frazioni di Battilana, Ortonovo, Marinella e di parte di Marina di Carrara non sarebbero stati inondati. Sulle responsabilità delle Ferrovie il sindaco di Carrrara è stato durissimo: «E' una cosa insopportabile. Ci sono stati tanti lavori di arginamento, solo che su due corsi d'acqua mancano i lavori di Rfi. Questa mancanza vanifica gli sforzi. Non vorrei arrivare a mettermi la fascia da sindaco e fermare il Frecciarossa».
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