Gioco
Piove un’ora, la città va in tilt E oggi è di nuovo allerta meteo
Secondo la Protezione Civile i rovesci potrebbero essere più del doppio di quelli di ieri Ancora una volta non ha retto il sistema fognario, allagati tutti i viali, sottopassi chiusi
LIVORNO. All’ora di pranzo a Livorno resta appena una leggera pioggerellina. Le strade tornano praticabili, il traffico scorre senza particolari problemi. Eppure, appena un paio d’ore prima, mezza città si era ritrovata paralizzata, con le sue arterie principali allagate e i suoi cittadini con l’acqua fino alle ginocchia. Tutto per colpa di un acquazzone durato poco più di 60 minuti. Ma non finisce qui perché l’allerta meteo è destinata a continuare fino a oggi pomeriggio.
La cronaca di una mattinata con la città in tilt comincia alle 10.30, quando su Livorno si abbatte una pioggia intensa. Non si tratta di un vero e proprio nubifragio, né di una “bomba d’acqua”, quanto piuttosto di una perturbazione forte e costante per i successivi 50-60 minuti: un’ora di maltempo che cambia volto a tutta la città. Da Shangai a Antignano, dal lungomare a Montenero: la struttura fognaria non riesce a sopportare il carico di pioggia, le caditoie pluviali s’intasano (anche a causa di sporcizia e foglie secche) riversando l’acqua sull’asfalto, con grossi disagi alla circolazione e altrettanti problemi per i pedoni sorpresi in strada dall’acquazzone.
Punti critici. Le zone da “bollino rosso” sono sempre le stesse. A cominciare dai quartieri nord. Il sottopasso di via Firenze, allagato, viene chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Poco più in là viene interdetto alla circolazione anche il tratto di via Provinciale Pisana all’altezza di via Pian di Rota. Allagamenti consistenti pure al sottopasso dell’Apparizione, chiuso in direzione sud, con il traffico deviato in via del Mare.
Inconvenienti diffusi. Oltre ai problemi cronici, si registrano allagamenti in tutta la città. In via di Salviano, via Settembrini e via dell’Ardenza “saltano” i tombini, così come in via Oberdan e in via Machiavelli. Sul viale di Antignano le auto salgono sui marciapiedi per non rimanere bloccate nel fiume d’acqua in strada. Sui viali Boccaccio, Petrarca e Ippolito Nievo si procede su un’unica corsia “ritagliata” al centro dell’asfalto. Anche il viale della Libertà viene sommerso in pochi minuti.
Stesso discorso per la rotatoria tra corso Mazzini e gli scali Novi Lena. Sul lungomare i tombini “lato moletto” sono intasati e il fiume d’acqua invade aiuole e viale Italia. Davanti al piazzale dell’Acquario la rottura di una fognatura crea una voragine di due metri di diametro, dalla quale inizia a fuoriuscire l’acqua delle tubature (oggi ci sarà un sopralluogo della Protezione civile). Sui viali Carducci e Risorgimento il traffico procede a singhiozzo. Le auto che impegnano la rotatoria di piazza Dante creano delle onde “in miniatura” ai lati delle carreggiate.
Stazione colabrodo. Per chi attende il treno alla stazione, invece, oltre al problema del ritardo dei convogli c’è un’ulteriore seccatura: le grondaie che dovrebbero coprire le pensiline dei binari assomigliano a un colabrodo e creano piccole cascate d’acqua che inzuppano i malcapitati passanti.
La macchina dei soccorsi. La città è salvata dalla paralisi grazie al lavoro, tra gli altri, di Protezione civile, Ufficio fognature, polizia municipale, Vigili del Fuoco, Aamps e volontariato (Svs e Radio Fides). Finalmente, con il passare del tempo, la rete fognaria riesce a far defluire l’acqua piovana. Le strade vengono riaperte, i sottopassi tornano accessibili. All’ora di pranzo la situazione torna alla normalità.
Oggi giornata critica. Dopo la tregua di ieri pomeriggio, oggi il maltempo potrebbe causare problemi addirittura maggiori. Stanotte è scattata un’allerta meteo che durerà fino a mezzogiorno. Secondo le previsioni è attesa una perturbazione che in tre ore potrebbe rovesciare sulla città dai 40 ai 60 millimetri d’acqua (più del doppio dell’acquazzone di ieri). Il vento di scirocco potrebbe inoltre causare alcune trombe d’aria.
Giorgio Carlini
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