La protesta
Avvocato perseguitato dall’ex della sua compagna
Il legale da luglio riceve fino a 70 telefonate al giorno allo studio e al cellulare «Così non faccio vita e temo per la mia donna, l’ho denunciato ma non smette»
LIVORNO. Da difensore delle vittime a bersaglio, egli stesso, di offese, minacce e molestie. L’avvocato Tullio Contu da cinque mesi è nel mirino di uno stalker che lo cerca in continuazione con telefonate offensive e minatorie, ma anche con chiamate anonime fatte a raffica con un solo obiettivo: fare stalking. Un comportamento dietro il quale si celerebbe una storia di gelosia per una donna. «Io non riesco più a lavorare, sono all’esasperazione - si sfoga l’avvocato - Quando mi arrivano queste telefonate sono costretto a rispondere perché potrebbe essere qualche cliente che mi cerca per lavoro. Inoltre. lui mi chiama anche sul telefonino, una volta è persino venuto di persona in studio».
Esasperato da questa persecuzione, che va avanti da giugno/luglio, il legale, 76 anni, ha presentato otto denunce ai carabinieri nei confronti di questa persona. Le accuse sono molestie, minacce, stalking aggravato e danneggiamento doloso. Già perché la scorsa estate, una sera, l’avvocato ha ritrovato la sua auto spaccata: qualcuno gli aveva rotto i tergicristalli sia anteriori sia posteriori. E l’avvocato Contu è convinto che si tratti della stessa persona. Sempre secondo l’ipotesi della vittima, lo stalker sarebbe un ex fidanzato della sua attuale compagna. Si tratta di un livornese di 45 anni, ex cliente dell’avvocato, che abita nei quartieri nord: le denunce sono indirizzate proprio verso di lui che, oltre a molestare l’avvocato, avrebbe riservato lo stesso trattamento anche alla donna contesa. «Sono certo che sia lui - dice Contu - mi chiama dal suo cellulare!».
La storia comincia due anni fa quando il persecutore si presenta la prima volta allo studio del legale come cliente. Vuole separarsi dalla moglie per coronare la sua storia d’amore con la nuova compagna. È proprio lei, che già conosce l’avvocato, a presentare i due. «Io mi occupo da anni di problemi inerenti il mondo dell’immigrazione - racconta il legale - e in questo contesto avevo conosciuto una cinquantenne dominicana che avevo assistito per una serie di problemi di integrazione da lei avuti in Italia, anche qui a Livorno. Lei aveva subito dimostrato una simpatia per me». Nel frattempo la cinquantenne va a vivere a casa del suo amico 45enne. Tra i due il rapporto è poco chiaro. Lo spiega l’avvocato Contu: «Lui voleva addirittura sposarla, almeno così diceva. Ma lei non era dello stesso avviso. Il fatto è che lei attraversava un momento difficile: non aveva casa né lavoro e trasferirsi a casa di lui è stata anche un po’ una comodità. Una decisione che io le ho sempre rimproverato: si vedeva che lui non era un tipo raccomandabile». E infatti la natura del 45enne non tarda ad emergere: il livornese comincia a perseguitare la dominicana. La segue per strada quando passeggia, quando va a fare la spesa; le telefona in continuazione e chiama anche sua figlia, che vive nel Nord Italia, e persino i parenti a Santo Domingo. Non le dà tregua. La donna disperata, si rivolge al suo amico avvocato. Lui la segue in un percorso legale per denunciare il suo persecutore. Solo che, nel giro di poco tempo, diventa lui stesso obiettivo di stalking da parte della stessa persona.
La situazione precipita quando a giugno scorso la dominicana trova il modo e la forza di lasciare l’abitazione che condivide con il quarantacinquenne e va a vivere per conto suo. Nel frattempo, inoltre, tra la cliente e l’avvocato è nato qualcosa di più profondo che presto boccia in una vera relazione. Questo non fa altro che indispettire ancora di più l’ex di lei, che scatena le sue ire e soprattutto la sua gelosia contro Contu. Da giugno ad oggi le molestie non si sono mai attutite, anzi. «Non faccio più vita e mi sono rivolto anche io a un legale, al collega Claudio Altini. Forse questa persona crede che lei lo abbia lasciato per me, ma non è così: lei è scappata perché lui la molestava e la minacciava. Le ha detto persino che se si fosse messa con me l’avrebbe ammazzata. Io infatti ho presentato delle denunce contro di lui anche a nome della mia compagna. Ma ora la situazione sta precipitando: ho anche saputo che questa persona si è informata su dove io abito tramite commercianti della mia zona. Assurdo. Io l’ho chiamato per dirgli di smettere e gli ho fatto scrivere dal mio legale. Ma lui non molla».
L’avvocato è determinato a risolvere la questione. I carabinieri stanno indagando per capire se i sospetti esposti dal legale siano fondati. La persona in questione è già conosciuta alle forze dell’ordine e questo potrebbe essere un elemento di aiuto all’indagine.
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