Toscana
Iniziativa dell’Aci per le categorie deboli
LIVORNO. L’Automobile Club Livorno impegnato nel sociale. Il club sta promuovendo una nuova campagna per le fasce sociali considerate più deboli. Sulla scia dell’analogo progetto pilota applicato da...
LIVORNO. L’Automobile Club Livorno impegnato nel sociale. Il club sta promuovendo una nuova campagna per le fasce sociali considerate più deboli. Sulla scia dell’analogo progetto pilota applicato da Aci al livello nazionale a partire dallo scorso luglio, lancia l’iniziativa con servizi forniti a domicilio, a persone diversamente abili non deambulanti, ai malati lungodegenti nonché a persone soggette a restrizione della libertà per motivi giudiziari, anche per le nostre città e provincia si è già preparato un piano simile.
«Nella versione da noi proposta, “l’ACI per il SOCIale” consiste nella realizzazione di uno sportello informativo che ha sede nell’ufficio soci di via Michon 19 - dice il direttore Ernesto La Greca, promotore dell’iniziativa - Nel salone aperto al pubblico, si può già così trovare un angolo segnalato da un cartellone. Un nuovo punto di riferimento che, secondo la filosofia dell’ente, vede la luce con lo scopo specifico di offrire un servizio dedicato ai propri soci ed ai loro familiari, nel caso facciano parte delle categorie “deboli” che incontrino difficoltà nello svolgimento delle formalità burocratiche legate al mondo dell’auto. Tra i servizi proposti si va dalla divulgazione di informazioni relative al rinnovo della patente, passando per le eventuali esenzioni dal pagamento del bollo, sino alla richiesta e conseguente rilascio dei permessi di guida e parcheggio per il centro urbano».
All’attività di addestramento hanno collaborato il Comando di Polizia Municipale Equitalia, l’Asl, il pubblico registro automobilistico e l’ufficio Permessi in deroga del Comune. Info all’indirizzo www.acilivorno.it) con un forum sul tema. «ACI per il SOCIale rappresenta un importante passo avanti nel costante miglioramento dei servizi resi ai nostri iscritti», dice il presidente Franco Pardini.
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