Gioco
La riscossa degli over 65 nonni 24 ore al giorno
Gli studenti di Cecioni, Niccolini e Vespucci intervistano gli anziani di casa E li scoprono iperattivi in famiglia. Ma quasi nessuno tornerebbe al lavoro...
LIVORNO. «I nonni sono il passato che vive nel presente e i bambini sono il presente che vedrà il futuro», dice Maria Rita Parsi, psicologa e scrittrice romana. Anziani e giovani non sono due mondi così distanti come può sembrare e quando si incontrano possono imparare molto gli uni dagli altri. Lo dimostra l'iniziativa che si è svolta al Teatro Quattro Mori nei giorni scorsi e che ha visto la partecipazione degli studenti di alcune classi medie e superiori di Livorno.
Gli alunni sono stati coinvolti in un progetto promosso dal Centro Europe Direct del Comune in occasione dell'anno europeo dedicato all'invecchiamento attivo, che si concluderà con la fine del 2012. Obiettivo del progetto far partecipare gli anziani alla vita della collettività. «I nonni sono il futuro - ha detto Giovanna Colombini, assessore comunale alla promozione dei saperi - perché sono la dimostrazione che i due estremi si toccano e dalle loro esperienze i giovani possono ricavare elementi importanti di cui far tesoro per il domani».
Monica Mannucci, assessore provinciale alle politiche comunitarie, ha poi sottolineato: «I nonni ci aiutano sempre, dandoci consigli, aiutandoci anche a livello materiale e la loro saggezza è un grande contributo per la nostra personalità».
Al centro del progetto uno studio condotto dal team DercoModus che ha incaricato gli studenti dei licei Cecioni, Niccolini-Palli e Colombo-Vespucci di consegnare un questionario ai loro nonni, con domande riguardati le relazioni familiari, amicali e di vicinato, il benessere e l'autonomia. I risultati sono stati illustrati da Luca Corchi, responsabile del settore ricerca di DercoModus proprio ai Quattro Mori. L'iniziativa non si è limitata solo a una fredda lista di cifre e tabelline, gli studenti del Cecioni e del Niccolini-Palli hanno proiettato video con le esperienze fatte durante l'alternanza scuola lavoro a villa Serena, Pascoli e al del Centro diurno Alzheimer. Hanno vissuto con i nonni momenti speciali, portandoli al mare, partecipando con loro a corsi di pittura, musica, pet therapy e ginnastica. Momenti che gli anziani hanno descritto con grande entusiasmo.
Ma quali sono i risultati dei questionari? Intanto, nel 2011, gli over 65 rappresentano a Livorno la seconda fascia di popolazione più presente con il 24,04 per cento, al primo posto troviamo la fascia di età dei 25-64 anni (55,46 per cento). Dai dati raccolti emerge che gli over 65 livornesi sono soddisfatti della loro condizione di nonni e anziani.
Lavoro e pensione. Il pensionamento e quindi il ritiro dal lavoro è motivo di sollievo più che di dispiacere. Solo il 14,1 per cento dei pensionati infatti, potendo, tornerebbe a svolgere un lavoro perché restando inattivi si accorgono di invecchiare, mentre il 35,9 per cento sta bene così.
Famiglia. Continua a essere il nucleo fondamentale per gli anziani e anche se il 39,1 per cento vive con il coniuge, il rapporto con la famiglia è valutato molto buono. Gli anziani si considerano parte del nucleo e ritengono che le loro opinioni e idee influiscono "abbastanza" sulle scelte prese all'interno della famiglia. Una volta in pensione il ruolo principale che assumono è di accudire i nipoti: il 22,8 per cento se ne occupa spesso e il 19,6 per cento tutti i giorni.
Amici e vicini. Anche la sfera amicale è vista in maniera positiva dagli anziani: il 68,5 per cento degli intervistati dichiara di poter contare su uno o più amici in caso di difficoltà, percentuale che sale al 76,1 per cento per i vicini.
Tempo libero. Trascorrono molto tempo davanti alla televisione e alla radio (46,7 per cento) soprattutto guardano film e telefilm, seguiti da telegiornali e programmi di informazione. Mentre il 18,5 usa il tempo libero per badare alla casa. Fuori dall'abitazione, gli anziani dedicano in massima parte il tempo libero a gite ma anche al cinema, al teatro o ai concerti.
Solitudine. Molti degli intervistati sostengono che essere vecchi voglia dire sentirsi soli e messi da parte (28,3 per cento), segue il fatto che viene meno la salute. Il 39,1 per cento sostiene che l'anziano debba mettere a disposizione la propria esperienza all'interno della famiglia. Sono pochi coloro che pensano che l'anziano sia inutile (7,6 per cento), a fronte del 62,0 per cento di contrari.
Problemi. Il 40,2 per cento dice di avere problemi di salute, il 13,0 per cento di non avere stimoli e di sentirsi annoiati. Il grado di soddisfazione riguardo alla loro vita attuale è comunque, per il 51,1 per cento, abbastanza soddisfatto.
Relazioni sociali. Sebbene il volontariato rappresenti una delle forme principali di relazione sociale, il 67,4 per cento degli anziani del campione non è mai stato volontario. Tra le ragioni che spingono a fare volontariato c'è la voglia aiutare gli altri. Molto basso il coinvolgimento nel settore politico: l'80,4 per cento non partecipa mai a iniziative o riunioni, solo 1,1 per cento in maniera continuativa.
Valeria Cappelletti
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