Il Tirreno

Livorno

«Io ho sempre difeso i miei cittadini» Cosimi replica a Rossi

di Ludovica Monarca

Il sindaco di Livorno rifiuta di polemizzare ulteriormente De Filicaia e Ruggeri invitano ad abbassare i toni

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LIVORNO. «No comment. Non rilascio alcun tipo di dichiarazione». Il sindaco Alessandro Cosimi preferisce non rispondere alle parole pronunciate dal governatore Rossi riguardo alla polemica scaturita dal tweet del ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi sul riordino delle province.

Un "cinguettio" che ha risvegliato il campanilismo toscano (soprattutto quello tra livornesi e pisani) e che è stato accompagnato da forti dichiarazioni, prima del sindaco Cosimi, poi del governatore Rossi. Parole pesanti con da una parte il sindaco che, letto il tweet, ha ipotizzato manovre poche chiare per togliere il capoluogo di provincia a Livorno in favore di Pisa appoggiate da Rossi. E dall’altra proprio il governatore che, dopo aver smentito l’ipotesi del sindaco di Livorno, ha affermato: «Se Cosimi soffre di “diminutio psicologica cerchi di risolverla da solo e la smetta di pestarmi i piedi».

Dichiarazioni dirette e pesanti, ma per ora il sindaco tace e prende tempo. «In questo momento - afferma il sindaco Cosimi - ho altre priorità: voglio concentrarmi sulle primarie. È un momento importante, serve la massima attenzione e partecipazione, poi ci sarà il tempo e il modo di risolvere altre questioni».

Che sia una sorta di frecciatina al governatore che, guarda caso, ha affermato, proprio come Cosimi, di essere concentrato su altro in questo momento?

Il sindaco non risponde, ma nega il conflitto istituzionale. «Come sono esistiti momenti di disaccordo, in questi anni ci sono stati anche tanti punti di incontro e sostegno. Poi arriva anche il momento in cui un sindaco si trova a dover difendere la propria città e i propri cittadini, ma non è questo il tempo adatto», afferma Cosimi e ribadisce: «ora la mia attenzione va tutta alle primarie, poi vedremo». Momento di tregua dunque, con entrambi che giocano la carta delle elezioni. Ma di certo i toni usati da entrambi non sono passati inosservati.

«Credo sia giunto il momento di abbassare i toni e concentrarci nell'intraprendere un percorso di stabilità istituzionale - afferma il segretario comunale Yari De Filicaia - Dopo le dichiarazioni fatte dal governatore quest’estate è comprensibile che si sia creato un certo disappunto tra i livornesi, ma chiariti i fatti, nessuno di certo vuole mettere in dubbio la sua parola». «Il campanilismo – conclude De Filicaia – deve essere lasciato alla satira. Capisco che ognuno voglia difendere il valore della propria città, ma per uscire dalla crisi serve unità e spirito collettivo da parte di tutti».

Chi di certo non ha risparmiato critiche a Rossi durante l’estate è il livornese consigliere regionale Marco Ruggeri che però ora punta a calmare le acque. «Non nego che la mia sia una situazione quantomeno antipatica – afferma – Quando c’è stato da criticare il governatore l’ho fatto senza tirarmi indietro. Oggi però capisco la sua rabbia nell’essere additato nemico di Livorno quando non lo è. I toni da parte di tutti devono essere smorzati. È davvero il momento di lasciare il campanilismo alla satira e di concentrarsi sul futuro della Regione e di Livorno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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