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Nella notte bloccato un traghetto in porto

Nella notte bloccato un traghetto in porto

I lavoratori Agelp contro Cristiano Lucarelli: «Il miliardo dallo a noi». E si va verso un’Agelp 2

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LIVORNO. La mattinata era iniziata storta sotto il palazzo Rosciano, sede dell’Autorità Portuale, dove una sessantina di lavoratori dell’Agelp si erano radunati mentre era in corso un tavolo composto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, da Confindustria, Assimprese e Assoterminal, ed è finita peggio alla calata Pisa, dove alle 21.30 è arrivato il ro-ro Via Adriatico della Tirrenia che è stato bloccato.

Un nutrito gruppo di lavoratori della stessa Agelp ha esposto uno striscione contro Cristiano Lucarelli, titolare di Unicoop Impresa inviandogli un messaggio esplicito: «Lucarelli, il miliardo dallo Agelp». E ancora: «Pagate i debiti». Nel mirino il credito di 700mila euro circa che l’agenzia vanta nei confronti di una serie di soggetti del porto.

Proprio Unicoop Impresa avrebbe dovuto effettuare le operazioni in banchina con la Via Adriatico, ma i suoi lavoratori sono stati in qualche modo convinti a restare fermi. «Siamo pronti a bloccare il traghetto fino a quando Lucarelli o qualche altro responsabile non verrà in banchina e si confronterà con noi. Vogliamo capire perché questo debito, vogliamo che chi ha sbagliato paghi e non tocchi a noi dell’Agelp pagare per gli altri. La notte è lunga, vedremo l’alba», dicevano i lavoratori.

La rabbia dei dipendenti di Agelp, che in mattinata avevano proclamato 48 ore di sciopero, non era stata placata dall’accordo raggiunto al tavolo di palazzo Rosciano, secondo cui la Port Authority si farà carico di promuovere la costituzione di una NewCo a cui trasferire l'autorizzazione a fornire la manodopera durante i picchi di lavoro, di monopolio di Agelp. Una sorta di Agelp 2, che i lavoratori però temono possa diventare una sorta di Agelp a condizioni contrattuali peggiori. «Vogliamo capire perché la società chiuderà, chi sono i debitori, perché non pagano e non rispettano le regole. Se questo non sarà chiarito e risolto l’Agelp 2 sarà come l’Agelp 1».

Una questione affrontata anche in Port Authority col segretario generale Massimo Provinciali che ha comunicato di aver inviato alle imprese morose una diffida perché provvedano quanto prima ad estinguere il debito verso Agelp.

(giu.cor.)

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