Il Tirreno

Livorno

Livorno vuole De Lauretis, Rossi frena

di Juna Goti
Livorno vuole De Lauretis, Rossi frena

Scontro sulla manager che sta traghettando l’azienda di Massa. Nel toto nomi del dopo Calamai rispunta Zuccherelli

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LIVORNO. Per la sanità livornese, ma anche per i rapporti tra Livorno e Firenze, si apre una fase delicatissima. Il direttore generale della Asl 6, Monica Calamai, sta per preparare la valigia: per lei c’è sul tavolo un incarico da super manager della sanità toscana. Salvo colpi di scena, come abbiamo raccontato ieri, prenderà il posto di Edoardo Michele Majno, direttore generale del dipartimento sanità dell’assessorato guidato da Luigi Marroni (Majno dovrebbe passare alla Fondazione Monasterio di Pisa).

Calamai, quindi, dovrebbe andare a guidare l’area “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” della Regione, un maxi pacchetto di competenze che comprende, soprattutto, il sistema socio-sanitario toscano e il coordinamento dei rapporti con il terzo settore.

Ma chi arriverà al timone della Asl livornese? Lo scontro è aperto. Perché i vertici delle istituzioni locali, primo fra tutti il sindaco Alessandro Cosimi, spingono per l’arrivo di un manager che però, per motivi diversi, non sembra convincere il governatore della Toscana, Enrico Rossi. Ovvero l’uomo che alla fine, al di là di richieste, convinzioni e posizioni, avrà il compito di mettere il timbro sulla decisione.

Il nome che convince i vertici livornesi è quello di Maria Teresa De Lauretis, vedova dell’ex assessore Massimo Guantini, oggi alla direzione dell’Asl di Massa.

Tecnicamente De Lauretis non è “candidadibile” alla poltrona di viale Alfieri: non sarebbe compatibile con l’incarico perché dipendente della Asl 6. Non è però l’ostacolo tecnico il vero problema, visto che da Firenze potrebbero anche decidere di portarla in forza alla Regione nel rispetto degli obblighi previsti dalla legge (senza contare che ci sarebbe anche la strada del pensionamento che la “sgancerebbe” dall’incompatibilità).

Il punto è che De Lauretis ha appena iniziato a rimettere insieme i pezzi dell’azienda massese, devastata da un buco di oltre 300 milioni di euro. Rossi le ha assegnato un compito delicatissimo e l’idea di cambiare guida in questo momento particolare non sembra affatto piacergli. Senza contare che fuori dalla sua porta non c’è certo la fila di dirigenti pronti a mettere le mani del pasticcio di Massa...

De Lauretis gode della stima degli addetti ai lavori e nei palazzi livornesi c’è anche chi si dice pronto a fare le barricate politiche pur di averla al timone di viale Alfieri, complice sicuramente la paura di ritrovarsi senza un direttore generale di peso nella fase in cui, con i tagli della Spending Review, la Toscana ridisegna la sua rete sanitaria.

Così ecco che di nomi, sul tavolo delle trattative, ce ne sono finiti parecchi. A cominciare da quello del direttore sanitario della Asl di Grosseto, Danilo Zuccherelli, già direttore sanitario della Asl di Livorno.

Nel toto nomi scoppiato negli ultimi giorni tra cellulari e stanze chiuse, sono spuntati anche il direttore della società della salute di Prato, Riccardo Poli, e il coordinatore dello staff della direzione generale di Careggi, Marco Nerattini. Va detto che Nerattini è a Firenze solo da pochi mesi (è arrivato dalla direzione dell’unità operativa Sviluppo dell'Azienda ospedaliera universitaria pisana) e potrebbe essere troppo presto per fare di nuovo la valigia.

A Firenze c’è anche chi ha tirato in mezzo al tavolo della discussione un ipotetico spostamento a Livorno di Nicolò Pestelli, appena nominato direttore generale della Asl 7 di Siena. Ma per non essere costretto a rimescolare tutte le carte, Rossi alla fine potrebbe decidere di pescare fuori dalla Toscana, nominando un direttore delle liste extra regionali.

Intanto ieri pomeriggio la Calamai ha convocato tutti i primari dell’ospedale. Nel faccia a faccia, che per la verità era già in programma, si sarebbe limitata a dire che «per ora non c’è niente di ufficiale, vado avanti col mio lavoro».

La sua nomina a super dirigente della sanità toscana potrebbe arrivare entro Natale o al massimo nei primi giorni dell’anno. Per un breve periodo potrebbe anche continuare a “reggere” ad interim l’Asl livornese in attesa del nuovo o della nuova manager.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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