Sicurezza
«Il prossimo sappia decidere e ascoltare»
Dal consigliere regionale Ruggeri (Pd) luci e ombre su Calamai. Taradash (Pdl): manager, non politici
LIVORNO. «L’auspicio – dice il primo – è che a Livorno venga una persona che sappia decidere e... ascoltare». «Ma sia un manager più che un gradito alla politica», rincara il secondo. Marco Ruggeri (Pd) e Marco Taradah (Pdl) sono i due consiglieri volati tra i banchi della Regione dalle liste di Livorno.
«Il mio giudizio sull’operato di Monica Calamai – non nasconde Ruggeri – è a luci e ombre: ho condiviso alcune scelte e ne ho criticate altre. Per me, ad esempio, ha sbagliato il modo di approcciarsi al territorio, anche se le va riconosciuto un certo coraggio nel mettere mano su questioni scottanti». «La fase di tagli a cui stiamo andando incontro – riprende – ci imporrà scelte delicate. Ma siano scelte condivise e non imposte. L’auspicio è che venga una persona che sappia decidere, ma anche ascoltare». Quanto alle priorità, «il nuovo ospedale resta in cima alla lista, poi c’è da ripensare il sistema sanitario in un rapporto integrato con Pisa, però senza sudditanza». Dall’altra parte Taradash ripete che il suo giudizio è «da sempre negativo rispetto all’operato di Calamai, che non ha saputo costruire una prospettiva e un rapporto credibile col territorio». «Ma le responsabilità di fondo – attacca – sono di chi gestisce la sanità toscana, ovvero del presidente Rossi, che ha sempre maltrattato e continua a maltrattare Livorno». «I direttori generali – chiude – dovrebbero essere nominati per concorso e non dalla politica».
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