Il Tirreno

Livorno

Chiudono i figli in auto per fare la spesa

di Federico Lazzotti
Chiudono i figli in auto per fare la spesa

L’allarme lanciato dai passanti che hanno visto i fratellini nel parcheggio della Coop, denunciati i genitori

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LIVORNO. Hanno lasciato i loro bambini, rispettivamente di un anno e mezzo e due anni e mezzo chiusi in auto e sono andati a fare la spesa al supermercato. Adesso i due genitori livornesi di 40 e 38 anni rischiano fino a cinque anni di reclusione per abbandono di minori.

Chi è passato dal parcheggio della Coop intorno alle 19 dell’altra sera e ha guardato attraverso il finestrino di una familiare parcheggiata in una delle prime file, si è trovato di fronte i due fratellini che dormivano sul sedile posteriore e per questo ha deciso di dare l’allarme al centralino della polizia.

«Siamo appena usciti dal supermercato Coop di via Settembrini – hanno raccontato all’operatore della sala operativa – e chiusi dentro a una macchina parcheggiata abbiamo visto due bambini piccoli».

Quando le volanti sono arrivate nel parcheggio della Coop hanno visto la Opel Astra station wagon dove erano stati lasciati i due fratellini di diciotto e trenta mesi. «La macchina – si legge nel verbale che sarà mandato in Procura – era chiusa e i due bambini sono rimasti all’interno del veicolo per circa un’ora».

Pochi istanti dopo l’arrivo della polizia, dal supermercato sono usciti anche i genitori dei bambini, mentre intorno alla macchina si era formata una piccola folla di curiosi che cerca di capire che cosa stesse accadendo.

I coniugi sarebbero rimasti stupiti di tanta attenzione e agli agenti hanno cercato di spiegare il perché avessero lasciato i figli dentro l’auto.

«Quando siamo arrivati per fare la spesa – si sono giustificati – i bambini stavano dormendo. Ecco perché abbiamo deciso di non svegliarli e di andare a fare la spesa senza di loro».

Adesso gli investigatori dovranno capire per quanto tempo i piccoli sono rimasti da soli all’interno dell’abitacolo. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, infatti, dalla prima segnalazione arrivata al centralino della questura al ritorno dei genitori sarebbe passato un tempo compreso tra i quaranta minuti e l’ora.

Una stima molto diversa rispetto a quella dei coniugi che al contrario sostengono che la loro assenza sia stata di soli pochi minuti.

Intanto gli atti saranno inviati alla Procura. E il reato che viene contestato ai due coniugi riguarda è quello appunto di abbandono di minore.

«In questo caso – spiegano gli inquirenti – il padre e madre hanno esposto i loro figli ad un pericolo lasciandoli all’interno dell’abitacolo. Un comportamento che il codice penale non ammette e che punisce», anche nella buona fede.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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