Lutto
Trw, vertici disposti a trattare
I sindacati escono ottimisti dall’incontro con il board inglese, ma il problema degli esuberi resta
LIVORNO. «Siamo soddisfatti, le prime basi per un’intesa sono state messe, adesso speriamo che le belle parole si trasformino in fatti». Rsu, sindacati e Regione escono soddisfatti dall’incontro sul futuro della Trw.
Un verbale d’intesa ha concluso la riunione sui problemi dello stabilimento livornese, convocata oggi dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini e alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il sindaco Alessandro Cosimi, il board dell’azienda Trw Martin Furber, Bruno Bertagna, Gabriele Sittaro e poi ancora le organizzazioni sindacali provinciali e di categoria, la Rsu dell’azienda e Confindustria.
Al centro della discussione, la richiesta da parte dei lavoratori di poter accedere a un patto di solidarietà e quindi agli ammortizzatori sociali. «Il board inglese – afferma Maurizio Strazzullo, segretario provinciale Cgil – ha dichiarato la propria disponibilità nel discutere dell’opportunità di usufruire di ammortizzatori sociali. Un’ottima premessa che deve tradursi in fatti». La stessa disponibilità era stata affermata a gran voce dalla Regione, nelle parole dell’assessore Simoncini, durante l’incontro preliminare di lunedì pomeriggio svoltosi senza l’azienda. Ma per avere delle certezza, serve l’ok di Roma. Capire se l’azienda possa o meno usufruire di ammortizzatori sociali è un punto cruciale in quanto, come affermato ieri dai vertici inglesi, il problema dell’esubero resta. E proprio riguardo alla posizione dell’azienda sull’ipotesi di riduzione del personale, è stata concordata l’apertura di un tavolo di confronto per verificare le iniziative da prendere per rendere lo stabilimento di Livorno più competitivo. Su questo punto, oltre alla verifica sulla situazione della sede dell’azienda livornese, «si opererà per raggiungere un accordo finalizzato all’utilizzo dei contratti di solidarietà e all’attivazione dell’incentivo all’esodo per la gestione di eventuali esuberi che emergessero dal confronto» si legge nel testo del verbale siglato a tutti i partecipanti.
Regione e istituzioni locali hanno poi manifestato la disponibilità ad accompagnare l’azienda ed i lavoratori in questo confronto, mettendo a disposizione, come si legge nel testo, «oltre ad una consulenza tecnica rispetto all’utilizzo degli strumenti, anche gli incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà ed il sostegno ai processi di formazione che si rendessero eventualmente necessari».
Parole importanti che lasciano ben sperare, «ma prima di esultare, bisogna aspettare i fatti», affermano le Rsu. Domani intanto i tre turni di lavoratori della fabbrica si riuniranno in assemblea in vista anche di un prossimo confronto tra azienda e sindacati che, secondo gli accordi presi, dovrebbe svolgersi entro due settimane. «L’azienda – affermano i sindacati – ha ribadito l’importanza e la qualità dello stabilimento livornese. Siamo convinti della crucialità del nostro lavoro, anche per questo i licenziamenti dichiarati in un primo momento sono inaccettabili. Speriamo davvero che l’incontro di oggi sia stato il primo passo verso un futuro migliore».
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