Gioco
L’Asl parla di mobilità per l’Area Vasta
Allo studio il progetto di spostare i lavoratori in vista dell’accorpamento di alcuni servizi. Ma i sindacati non ci stanno
LIVORNO. Va avanti a colpi di pesanti tagli e polemiche la partita tra Asl 6 e sindacati sulla questione della spending review. La prospettiva di ulteriori diminuzioni di risorse e di riorganizzazione dei servizi crea grande preoccupazione. E ancora più allarme suscita il discorso fatto dall’Asl, in particolare dal direttore sanitario Luca Lavazza, a proposito di pensionamenti, blocco del turn over e mobilità. Tutti istituti che sono allo studio dell’azienda sanitaria in vista dell’accentramento di alcuni servizi su Livorno, e in prospettiva, su Pisa. In primis, c’è l’accorpamento dei laboratori e dei centri trasfusionali che potrebbe determinare spostamenti dei lavoratori. L’operazione, infatti, comporta una notevole flessibilità del personale col rischio della mobilità, come conferma lo stesso Lavazza.
Ma i sindacati non ci stanno. Lo spiega Francesco Redini, segretario provinciale della Cisl sanità: «Prima di parlare di mobilità devono realizzarsi tutta una serie di condizioni: prima di tutto nessuno viene spostato per più di 10 chilometri se non è d’accordo. Per il resto, l’Asl dovrebbe chiudere prima di parlare di trasferimenti. Forse sarebbe comodo, ma l’azienda non può spostare nessuno a suo piacimento. In ogni caso infatti la mobilità non può essere attivata se non c’è prima un accordo tra le parti, raggiunto dopo una serie di passaggi (gestione del lavoro, carichi, incentivi e così via)».
All’interno dell’Asl 6 ci sono quattro laboratori, due dei quali (Piombino e Portoferraio) però, sono stati depotenziati a favore di una concentrazione di lavoro a Livorno e Cecina. E non è escluso che in vista delle nuove direttive regionali, tutto venga spostato su Pisa. Ma già ora ci sono problemi nella gestione del lavoro. Lo sottolinea Redini: «I tecnici dei laboratori sono in affanno: arrancano perché il lavoro è aumentato e il personale diminuito. Basta pensare che c’è gente che è già andata in pensione e che non è stata sostituita».
Un’analoga situazione coinvolge anche i centri trasfusionali: «In cantiere ci sarebbe l’accentramento dei centri su Livorno - dice Redini - ma poi, in base a quanto c’è stato prospettato, ad aprile/maggio dovrebbe spostarsi tutto su Pisa». E nella spending review è compresa anche la creazione di un’unica centrale operativa del 118 per tutta l’Area Vasta, più altri tagli. Tutte operazioni contenute nella delibera regionale di agosto in cui vengono dati gli indirizzi sul depotenziamento degli ospedali locali. «Entro fine anno dovrebbero essere emanate norme più precise - spiega Lavazza - Stiamo aspettando le direttive regionali». Ma il problema è anche un altro: quanto si risparmia in questi spostamenti? E quanto costa trasferire le provette di sangue dall’Elba e Piombino a Livorno o addirittura a Pisa? Per ora non si sa. «È un anno e mezzo che la Cisl chiede all’Asl 6 i numeri e i dati del presunto risparmio di queste operazioni - tuona Redini - ma finora la dirigenza non ci ha mai mostrato nulla».
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