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Imu, Livorno più cara di Pisa. Peggio di noi solo Siena
Secondo un’inchiesta del Sole 24 Ore, Livorno è ottava in Italia. Per un alloggio di 100 mq in centro la tassa sarà intorno ai 790 euro In Toscana a pagare di più sono solo i senesi, Prato è addirittura sessantesima a livello nazionale
Che su i contribuenti livornesi si stia per abbattere una tra le Imu più alte d'Italia non è una novità, ma vederla posizionata all'ottavo posto nazionale (seconda in Toscana solo dopo Siena) nella classifica sulle prime case pubblicata ieri sul Sole 24 ore lo è eccome. Il Comune ha sempre affermato che, nonostante si fosse deciso di applicare a Livorno l'aliquota al 5,6 per mille (la più alta della Toscana e una tra le più alte d'Italia), a conti fatti l'Imu non sarebbe risultata molto più alta di tante altre città italiane e soprattutto toscane. Il motivo? I valori catastali. Perché se è vero che l'aliquota Imu approvata dai Comuni ha il suo peso, a contare è anche la base imponibile. In effetti, sono soprattutto i valori catastali, derivati dalle tariffe d'estimo risalenti a più di vent'anni fa, a creare l'effetto sbilanciamento. Effetto sbilanciamento su cui il Comune ha sempre puntato per giustificare la famosa aliquota da peso massimo. Secondo quanto espresso dalla giunta, infatti, i valori catastali per le singole categorie di immobili a Livorno sono più bassi - per ragioni storiche - rispetto ad altri capoluoghi toscani come Firenze, Pisa e Siena (solo Prato ha valori analoghi). Valori catastali bassi e aliquota alta, secondo il Comune, avrebbero quindi portato a un sostanziale pareggio. Ma le cose non starebbero così, almeno secondo quanto pubblicato dal Sole 24 ore, visto che Livorno spicca all'ottavo posto in classifica e Pisa resta indietro di quattro posizioni. Per non parlare di Prato che è al sessantesimo posto.
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