La manifestazione
Comune batte Frangerini, per lo Chalet c’è speranza
La Corte ha respinto il ricorso della ditta che si era aggiudicata la gara. «Nessuna irregolarità sulla revoca della concessione». E ora è caccia ai soldi
LIVORNO. C’è una luce nel futuro dello chalet della Rotonda di Ardenza dopo la sentenza di venerdì scorso nella quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Frangerini srl, la ditta di costruzioni che in collaborazione con al Engineering service srl, con sede a L’Aquila, si era aggiudicata nel 2008 il bando di gara per la ristrutturazione e gestione trentennale dell’edificio.
Due anni dopo il Comune a causa «dei ritardi nella consegna della documentazione» e dell’inizio dei lavori aveva infatti revocato la concessione innescando una battaglia legale che ora, almeno in parte, è stata chiusa. Anche se l’amministrazione riserva di «chiedere il risarcimento dei danni subiti per la mancata conclusione dell’affare, per il danno d’immagine, per il deterioramento del bene».
«Siamo stati messi in ginocchio dal terremoto in Abruzzo», hanno cercato di giustificarsi. In uno dei passaggi più significativi della sentenza i giudici spiegano come «il provvedimento impugnato rappresenta l’inevitabile conseguenza di un comportamento dilatorio tenuto dalle ditte aggiudicatarie che hanno rinviato ad oltranza la sottoscrizione della convenzione e quindi l’avvio dell’attività».
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