Italia
Il Cecioni difende l’iniziativa
Il dirigente scolastico precisa: «L’esperienza funziona»
LIVORNO. Dopo le critiche di alcuni studenti riguardo al progetto “Scuola-Lavoro” (raccolte in un articolo della settimana scorsa sul Tirreno) il Cecioni difende la valenza e l’importanza dell’iniziativa.
«L'alternanza scuola-lavoro – afferma il dirigente scolastico del liceo scientifico – è ormai una esperienza ben consolidata nelle scuole cittadine. E la nostra realtà funziona perfettamente: basti pensare che i percorsi scuola-lavoro realizzati al Cecioni sono triennali, per cui, se uno studente per un qualsiasi motivo non è soddisfatto dell'esperienza fatta un anno, viene inserito in un'altra azienda l'anno successivo. Il riscontro che abbiamo a scuola è che i ragazzi sono generalmente soddisfatti delle esperienze che fanno nel loro percorso».
Giada di Carlo, Marianna Bruni e Viola Volponi, iscritti alla 5c linguistico confermano le parole del dirigente. «Il progetto scuola-lavoro è inutile? Prendendo in considerazione l'esperienza vissuta negli ultimi tre anni di scuola, possiamo facilmente controbattere a questa affermazione – affermano i ragazzi –Nel mese di settembre abbiamo avuto la possibilità di entrare a contatto diretto con il mondo del lavoro, sperimentando così la nostra capacità di interagire con il pubblico con le lingue straniere studiate a scuola. Riteniamo quindi che lo stage si sia rivelato costruttivo e che i problemi eventualmente riscontrati da altri studenti non siano da attribuire al progetto in sé quanto all'organizzazione di alcuni enti».
Ludovica Monarca
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