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Livorno

Al Goldoni la protesta degli orchestrali: «Suoniamo, ma non ci pagano»

Al Goldoni la protesta degli orchestrali: «Suoniamo, ma non ci pagano»

I lavoratori della Simphony Ensemble Orchestra hanno manifestato prima del concerto dei Pooh, denunciando la «deprecabile usanza» del mancato pagamento delle loro prestazioni

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«Non pagare i musicisti che producono cultura e spettacolo è una nota stonata». Questo lo slogan della Slc Cgil che stasera ha manifestato con un presidio di fronte al Teatro Goldoni di Livorno prima del concerto dei Pooh previsto in cartellone.

«Dobbiamo denunciare l'usata e deprecabile usanza di non pagare le prestazioni dei lavoratori, musicisti, ciclicamente impegnati dalla Simphony Esemble Orchestra - dice Beppe Luongo, segretario generale Slc Livorno -. Questi lavoratori, negli ultimi tempi hanno lavorato per importanti concerti di artisti come Sting, Mario Biondi, i Pooh, Renga; alcuni di essi, rivolgendosi ad avvocati, hanno ottenuto solo parzialmente, e con un anno e mezzo di ritardo, quanto spetta loro, altri hanno avuto solo i contributi previdenziali pagati, ma nemmeno un centesimo di salario. Ci batteremo per il riconoscimento del valore del lavoro, crediamo che i musicisti e i lavoratori dello spettacolo meritino stipendi dignitosi - conclude Luongo -. Le arti, la musica, la cultura sono aggredite quotidianamente dalla mannaia dei tagli alla spesa, ma non dimentichiamoci che, se l'Italia non è uno sconosciuto lembo di terra tra due mari, lo deve soprattutto all'arte e ai suoi artisti».

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