Lutto
Striscioni e cori anti Pd tensione fuori dal salone
LIVORNO. Attimi di tensione durante l’intervento di Matteo Renzi al Terminal Crociere. Una ventina di giovani dell’ex Caserma occupata e del Coordinamento studentesco livornese ha distribuito...
LIVORNO. Attimi di tensione durante l’intervento di Matteo Renzi al Terminal Crociere. Una ventina di giovani dell’ex Caserma occupata e del Coordinamento studentesco livornese ha distribuito volantini e esposto all’esterno uno striscione con scritto «Né Renzi né Bersani né del Pd gli altri canì» all'esterno del terminal. Alcuni avrebbero anche voluto metterlo sul camper del sindaco-rottamatore (oppure portarlo nel salone), ma il tentativo è stato impedito dalle forze dell'ordine : c’è stato qualche spintone, un po’ di grida, ma poi tutto si è risolto per il meglio. Con il sindaco Cosimi che ha parlato con un gruppetto dei contestatori.
In serata, i giovani della ex Caserma occupata hanno diffuso una nota per spiegare la loro protesta. «Abbiamo agito in piena solidarietà con il coordinamento studentesco livornese - scrivono - La nostra presenza si è posta in linea di continuità con la campagna aperta nel 2012 "Occupy Pd", dove articolando le nostre critiche e proposte su tre tematiche nodali per il territorio come lavoro, casa e ambiente, cerchiamo di delineare criticamente e pubblicamente le responsabilità delle forze politiche ed economiche che governano la nostra città. Le stesse forze che hanno causato il dramma sociale ed ambientale attuale, che si guardano bene da accettare il confronto cercando spesso di silenziare per mezzo stampa o utilizzando la minaccia fisica, come è accaduto oggi, le nostre legittime contestazioni».
»Se quando venne Bersani a Livorno il nostro corteo dovette arrestarsi di fronte ad uno schieramento spaventoso dei reparti celere - proseguono - in occasione della venuta di Renzi il Pd, per mano violenta del proprio servizio di sicurezza e della locale Digos, ha scambiato il libero e legittimo opinare di un gruppo di studenti e giovani per un'operazione terroristica. A questi non è stato permesso di entrare perché armati di uno striscione. Evidentemente la democrazia di cui si paventano come promotori i nostri governanti è basata sulla censura del dissenso e la formazione del consenso attraverso l'apparente dimostrazione di tenuta dell'equilibrio sociale».
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