Gioco
Una lavoratrice: «Non ho nemmeno i soldi per l’auto, ma resto accanto alla mia Cgil»
Mentre alcuni dei suoi colleghi protestano contro la cassa integrazione, Manola Frediani, lavoratrice Cooplat iscritta alla Cgil, scuote la testa. «Posso capire la paura che mette la parola cassa...
Mentre alcuni dei suoi colleghi protestano contro la cassa integrazione, Manola Frediani, lavoratrice Cooplat iscritta alla Cgil, scuote la testa. «Posso capire la paura che mette la parola cassa integrazione – dice – ma non posso accettare l’idea che molti di loro avrebbero preferito far ricadere tutto su 15 dipendenti». Secondo Manola e i sindacati, infatti, se non si fosse trovato un accordo sul taglio di un’ora sui turni spalmato su tutti i dipendenti, quindici lavoratori avrebbero rischiato di rimanere a casa fino al 31 dicembre. Il gruppo di lavoratori in protesta risponde: «La crisi della cooperativa è finanziaria, non economica, non hanno gli estremi per farlo». Manola, intanto, resta della sua idea: «La crisi si sta trasformando in una guerra tra poveri. Non lo accetto. Io non ho nemmeno i soldi per comprare una macchina, ma la sera voglio dormire serena, sapendo che ho i difeso non solo i miei diritti,ma quelli di tutti i lavoratori. Dobbiamo proteggerci a vicenda, non litigare».
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