Il dolore
«Ma l’interporto non decolla» Staccioli e Baggiani accusano
FIRENZE. «Nelle intenzioni doveva diventare un volano incredibile per l'economia toscana, anche grazie alla vicinanza con il porto di Livorno, il quinto a livello nazionale per traffico di merci, e...
FIRENZE. «Nelle intenzioni doveva diventare un volano incredibile per l'economia toscana, anche grazie alla vicinanza con il porto di Livorno, il quinto a livello nazionale per traffico di merci, e l'aeroporto di Pisa, invece l'interporto di Guasticce non è riuscito ad affermarsi né a livello nazionale né internazionale, non sfruttando quindi le sue potenzialità né tantomeno giustificando gli investimenti fatti». Il movimento Identità Toscana, per bocca della consigliera regionale Marina Staccioli (e su iniziativa del responsabile provinciale Emiliano Baggiani), va all’attacco per dire che l'interporto «è un investimento già fatto» e «con una giusta politica di utilizzo e rilancio» potrebbe rappresentare «una grande possibilità per creare nuovi posti di lavoro e portare ricchezza sul territorio».
Staccioli chiede alla Regione, in una interrogazione, di «sapere quanto e come viene utilizzata la struttura», ma «soprattutto se c'è un progetto di rilancio o se invece si stia navigando a vista».
Per Baggiani «di tutto questo disastro dobbiamo ringraziare innanzitutto la politica della Regione Toscana, ma soprattutto le politiche nazionali che stanno portando avanti una politica di affossamento del Porto di Livorno»: i finanziamenti del governo Monti per i porti – afferma – non riguarderanno «Livorno, clamorosamente escluso, ma arriveranno invece a pioggia al porto di Civitavecchia e ai porti del sud, in primis Gioia Tauro».
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