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La tenda dello spaccio scovata al Cisternino: tre denunce
La forestale scopre accampamento con tre magrebini: all’interno hashish, marijuana , bilancine e 3mila euro. Continua il fenomeno dello spaccio nei boschi
Tre marocchini in una tenda tra marijuana e hashish. Si allarga il fenomeno dello spaccio nei boschi,. Questa volta l’accampamento della droga è stato trovato al Cisternino dalla Forestale. Nei giorni scorsi il personale della stazione di Montenero, percorrendo i boschi del Cisternino hanno scoperto una tenda ben mimetizzata in mezzo al bosco con tre giovani nordafricani che dormivano. I tre erano senza documenti e non hanno saputo giustificare la loro presenza. Ma nel corso della perquisizione nella tenda sono stati trovati vari grammi di hashish e maijuana, due bilancine di precisione, un coltello con lama di 15 centimetri e quasi 3.000 euro in contanti. Tutto il materiale è stato sequestrato.
I tre sono stati accompagnati in questura per l'identificazione: uno ha 25 anni, è incensurato, ma irregolare, quindi è stato espulso. Il secondo, 31, è già noto alle forze dell’ordine e ha in corso una richiesta di regolarizzazione per la permanenza in Italia. Il terzo invece, anche lui già noto alle forze dell'ordine per spaccio di stupefacenti, aveva addosso dell’hashish che è stata sequestrata.
I tre extracomunitari sono stati indagati dall'autorità giudiziaria per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.
L'attività, che fa seguito ad altre analoghe svolte dallo stesso corpo forestale ma anche da carabinieri e polizia, è la conferma di come il bosco sia diventato in molti casi anche luogo di spaccio di stupefacenti, attività che prima era limitata alla città.
Per questo il corpo forestale ha alzato l’attenzione sul fenomeno e oltre ad effettuare i tradizionali controlli sui tagli boschivi, ha allargato il raggio d’azione, collaborando con le altre forze dell'ordine anche in servizi coordinati.
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