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Filippi: presenterò un emendamento contro la legge “ad Pisam”

Filippi: presenterò un emendamento contro la legge “ad Pisam”

«Su questa storia del riordino delle Province siamo nell’ultima fase della partita ma ancora non è chiaro quale sarà lo schema in campo: ho l’impressione che in zona Cesarini ne vedremo di tutti i...

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«Su questa storia del riordino delle Province siamo nell’ultima fase della partita ma ancora non è chiaro quale sarà lo schema in campo: ho l’impressione che in zona Cesarini ne vedremo di tutti i colori, compresa qualche “mandrakata”». Il senatore Marco Filippi (Pd) ricorda che «entro 60 giorni il decreto dev’essere convertito in legge: è all’esame del Senato ma non è ancora chiaro se anche alla Camera si avrà un vaglio vero e proprio o in qualche misura si darà per acquisito il lavoro fatto a Palazzo Madama».

È chiaro che quanto più il governo riuscirà a velocizzare l’esame riducendolo a un ok burocratico tanto più ce la farà a dribblare i numerosi casi aperti.

Comunque, Filippi annuncia che «presenterò un emendamento per evitare che il criterio-guida del capoluogo individuato nella città più popolosa sia fatto saltare in virtù di strani accordi in deroga». È la norma “ad Pisam” - quasi il bis delle norme “ad personam” alle quali ci aveva abituati il governo Berlusconi - che, caso raro se non unico almeno di fatto, toglie il capoluogo dalle mani della città con il maggiore numero di abitanti come accade altrove. L’altro elemento riguarderà il fatto che le giunte devono essere lasciate in vita fino alla scadenza naturale del mandato».

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