Gioco
L’appello di Don Gino: «Salviamo il cinema dei Salesiani»
Dopo l’annuncio della possibile chiusura, la risposta dell’assessore Tredici: pronti ad ascoltare ma soldi non ne abbiamo. E sul web arrivano i consigli
LIVORNO. «Salvate il cinema dei Salesiani». È questo il coro che si è alzato in città alla notizia che la sala parrocchiale di viale del Risorgimento potrebbe spegnersi da qui a un anno perché con la messa al bando della pellicola in cellulosa non ci sono i soldi per trasformare il sistema di proiezione in digitale e la Regione ha detto no al finanziamento della metà dell’investimento.
«È vero – scrive Don Gino, responsabile della parrocchia Sacro Cuore di Gesù – che la cultura ha i suoi costi, ma l'ignoranza molto di più». Il sistema culturale dei Salesiani, «è tutto fondato sul volontariato - va avanti il parroco – giovani genitori che credono in uno spazio educativo e culturale e hanno investito tempo ed energie umane impagabili». Se da un lato questa è la forza dell’organizzazione dall’altro sembra essere un limite. «Sembra sia questo – conferma Don Gino – il motivo per cui la Regione Toscana ci ha escluso dalla graduatoria: non abbiamo dipendenti».
L’obiettivo in ogni caso è quello di «tenere vivo» il cinema , «eventualmente appellandosi a persone generose e motivate. Forse è chiedere troppo in tempi di crisi, ma talvolta si ha più bisogno di una rosa (la cultura) che di una cosa?».
Dal Comune arriva anche la solidarietà dell’assessore alla Cultura Mario Tredici: «Se il cinema dei Salesiasi dovesse chiudere sarebbe una perdita notevole. Si tratta di una sala vitale che ha un pubblico di nicchia che è molto affezionato e svolge una funzione sociale importante. Mi spiace che non siano entrati nella graduatoria della Regione, quello poteva essere per loro un contributo decisivo. Altri cinema livornesi come il Kino-Dessé ce l’hanno fatta. Da parte nostra – va avanti Tredici – siamo disponibili ad incontrare i volontari, ma purtroppo i mezzi non li abbiamo».
È dal web e in particolare dai commenti dei lettori alla notizia che arriva qualche consiglio per cercare di aggirare il problema. «Ma un bel computer e un bel proiettore usb no? Con molto meno di 1000 euro salvate il maltolto. Forza», scrive Francesco Rossi. In questo caso il problema sarebbe scaricare i film dal distributore. C’è poi chi ricorda le domeniche passate in quella sala, altri accendono la polemica: «Per costruire una chiesa nuova i soldi si trovano, per un proiettore per i bambini no», è il dubbio di Francesca. La certezza è che il cinema è a rischio.
Ma sul web è anche l'occasione dei vostri ricordi legati al cinema, proprio per dare più forza a una campagna per salvare questo luogo che è nel cuore di Livorno.
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