La protesta
Con un tubo di ferro spacca 10 auto
Notte brava per un giovane in viale Marconi: ruba negli abitacoli e si ferisce, poi viene arrestato
LIVORNO. «Un rumore così forte che credevo fossero colpi di pistola». I residenti di viale Marconi ieri notte sono stati svegliati dai colpi di un tubo di ferro contro le auto, ad opera di un magrebino a caccia di spiccioli, navigatori, stereo e altri oggetti da rubare negli abitacoli delle vetture. La sonnecchiante viale Marconi, dalle 4 fino all’alba, è diventato il teatro di vetri spaccati (tanto che il giovane s’è ferito a una mano), carrozzeria delle auto danneggiata e inseguimento del nordafricano, poi fermato dai carabinieri in via Ferrigni. In manette per furto, dopo un vero e proprio “gioco” a guardie a ladro, è finito Ibrahim Mohamed, tunisino di 26 anni. Il responsabile dei furti e dei danneggiamenti è stato decisamente sfortunato perché s’è messo a spaccare le vetture sotto le finestre di due vigili, che abitano nella zona e che, pur liberi dal servizio, hanno contribuito all’arresto insieme ai carabinieri. Per ora al giovane viene contestato il danneggiamento di 6 vetture, ma il sospetto è che le auto prese di mira siano almeno una decina.
L’allarme è scattato all’angolo di viale Marconi con via San Gaetano e con via del Fagiano. A chiedere aiuto al 112 sono stati i residenti, svegliati dal trambusto. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono intervenute le gazzelle del Comando di viale Fabbricotti. Alla vista delle auto di servizio, è scattato l’inseguimento in zona. Nel corso delle ricerche, i militari si sono resi conto che il tunisino aveva disseminato in viale Marconi una serie di oggetti rubati, nascondendoli dietro biciclette o altri veicoli. Probabilmente, secondo l’ipotesi investigativa, il giovane aveva in mente di andare a riprendere la roba una volta che si erano calmate le acque. E invece poi le cose sono andate diversamente. Il 26enne, infatti, ha provato a scappare in direzione nord, ma arrivato all’incrocio con via Coccoluto Ferrigni, per lui non c’è stato scampo: i carabinieri l’hanno fermato e arrestato per furto.
Tra le auto danneggiate e svuotate ci sono un’Honda, due Clio, una Punto e un’altra utilitaria. Gli abitacoli erano tutti sottosopra e sono spariti vari oggetti (poi ritrovati dai carabinieri): una calcolatrice tascabile in una custodia di pelle con una placca d’argento, un corno in ceramica con strass e altri oggetti analoghi.
Tra le cose rubate c’è anche uno stereo che non appartiene a nessuna delle auto individuate dai carabinieri. I militari pertanto invitano chi fosse stato vittima del furto a recarsi al Comando in viale Fabbricotti. Gli investigatori hanno già contattato i padroni delle auto colpite che ora presenteranno la denuncia completa. Ingenti i danni alla carrozzeria.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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