Sicurezza
Niente protesi ai pazienti da due mesi
Politica di spending review per l’Asl: l’obiettivo è ridurre le spese per rientrare nel bilancio 2012, ma sono state tagliate anche le voci già inserite nel badget di quest’anno. E a farne le spese sono i cittadini che hanno bisogno di busti, plantari e carrozzine
Da due mesi l’Asl non distribuisce i cosiddetti ausili ai pazienti. Dunque niente protesi, stampelle, sedie a rotelle e plantari per i cittadini. Sono i pazienti dunque a fare le spese della politica di spending review adottata dall’Asl 6 che ha sospeso per due mesi e mezzo, da metà ottobre a fine anno, l’acquisto degli ausili. Obiettivo: ridurre la voce spesa nel bilancio di fine anno e dunque rientrare virtuosamente nelle previsioni. Una decisione che desta delle perplessità. E una decisione su cui l’Asl, interpellata, preferisce non intervenire.
Chi invece non riesce a tacere sono le decine di pazienti rimasti senza “presidi”. Bimbi senza plantari, anziani senza protesi, malati senza carrozzine. Il tutto salvo le eccezioni in casi gravi, come dice genericamente chi, tra i dipendenti dell’Asl, lavora nel campo. La decisione dell’azienda sanitaria comprende tutte le strutture sanitarie provinciali. E i disagi sono tanti e molteplici. «Mio padre ha bisogno di una carrozzina, che devo fare?», dice una livornese quarantenne.
Lo stop riguarda anche gli oggetti relativi a servizi già inseriti nel budget 2012 e non solo quelli acquistabili in futuro. Cosa che fa pensare che evidentemente c’è una esigenza/volontà di ridurre ulteriormente le spese, visto l’avvicinarsi del bilancio di fine anno. E il sindacato Fials Cgil insorge: «Non sono mica beni di lusso». Protestano anche le officine ortopediche, che stanno perdendo clienti.
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