Italia
Impiegati in Procura: stop agli straordinari
Dopo l’appello del procuratore, la replica del sindacato: organico all’osso, non si può lavorare bene
LIVORNO. Pronti a bloccare gli straordinari, perché «non sono pagati» e grossa preoccupazione per la pianta organica già all’osso e che da qui all’aprile prossimo si assottiglierà ulteriormente senza la possibilità di rinforzi. Ad una settimana dall’appello del procuratore capo Francesco De Leo: «Il Comune ci presti gli impiegati per garantire una Giustizia efficace», arriva la replica di Demetrio Anghelone, segretario provinciale confsal unsa coordinamento giustizia che fotografa la situazione dei suoi colleghi.
«La pianta organica – è la premessa – dovrebbe essere di 38 persone ma adesso siamo 30 tra posti vacanti, persone assenti per malattia. E nei prossimi mesi diminuiremo ancora fino ad arrivare 27 in primavera. Da parte nostra siamo felici che la Procura abbia rinforzato il proprio organico dopo aver chiesto di essere considerata come sede disagiata. Ma questo ritorno a pieno regime – ammette – per noi del personale amministrativo può diventare un disagio visto che più magistrati ci sono più personale deve essere assegnato ad ogni pubblico ministero. Un cancelliere per ognuno dei sostituti è evidente che non siamo in grado di garantirlo Poi ci so i 12 vice procuratori che aiutano un magistrato. Ogni quattro produce quanto un pm per carico di cancelleria. Il risultato è che un cancelliere dovrà seguire tre magistrati: non è possibile eseguire il lavoro in sei ore, c'è il rischio di fare errori su argomenti delicatissimi».
Il personale è solo l’ultimo problema in ordine di tempo della Procura, visto che in passato si è parlato della carta, degli stessi pubblici ministeri e ora anche dell’assenza dei toner per fax e stampanti.
«Poi c’è l’informatizzazione – prosegue Anghelone – nell'ultimo anno è cambiato il sistema operativo, sono arrivate le notifiche per posta elettronica. L’equazione è: meno personale, più lavoro e l'età media è di 54 anni. Poi in tutto questo non ’è mai una gratificazione, gli straordinari sono stati aboliti ecco perché abbiamo chiesto al procuratore il rispetto del l'orario di lavoro. Stiamo parlando di persone che al massimo prendono 1500 euro al mese. Ecco perché l’ aiuto dal Comune potrebbe essere una minestrina quando serve un pollo».
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