Lutto
Il sindaco venerdì incontra Alfea
Cosimi: «Impegni certi, altrimenti cercheremo altre soluzioni»
LIVORNO. Il futuro del Caprilli e dei 19 lavoratori dell'ippodromo passa dall'incontro che si terrà venerdì prossimo tra il sindaco e il presidente di Alfea Cosimo Bracci Torsi. A rivelarlo è lo stesso primo cittadino in settima commissione consiliare.
Se non è una corsa contro il tempo, poco ci manca: il 21 dicembre scadrà infatti il contratto per la gestione semestrale dell'ippodromo. Se non ci saranno sviluppi nelle trattative, Alfea se ne tornerà a Pisa, e per i dipendenti della Labronica corse si apriranno scenari preoccupanti.Il sindaco ha confermato il pieno appoggio ai lavoratori, ma ha elencato con altrettanta chiarezza le difficoltà che caratterizzano l'attuale momento dell'ippica. «Se chiudono 8 ippodromi su 10 – sottolinea Cosimi – la capacità o meno delle amministrazioni c'entra poco». «Tutte le società - prosegue - avevano una convenzione con l'Assi o l'Unire. Con lo scioglimento degli enti c'è una mancanza assoluta di certezza su tali convenzioni. Il ministero dell'Agricoltura non dà risposte».
In un quadro ricco di punti interrogativi, l'incontro di venerdì è fondamentale: «Alfea - precisa il sindaco - è il nostro unico interlocutore, ma alcune risposte ci hanno fatto sorgere qualche dubbio». Il Comune ha infatti inviato una lettera ad Alfea, chiedendo se la società avesse intenzione di continuare l'impegno su Livorno. La risposta è stata "molto vaga". «L'azienda - spiega Cosimi - ha perso 800mila euro nella nostra convenzione, e i sindaci revisori hanno suggerito prudenza sull'attività nella nostra città». Da qui la necessità di un chiarimento: «Abbiamo bisogno di impegni certi su spazi precisi, altrimenti dovremo cercare un nuovo interlocutore. Vogliamo garantire lavoro a 19 dipendenti. Se Alfea presenterà condizioni che implicano un saldo occupazionale inferiore, allora non sarà sufficiente». La posizione della società pisana al momento non è soddisfacente. «Se Alfea rispetta le nostre condizioni - ripete il primo cittadino - siamo contenti. Ma se cerca un elemento di compenso nel saldo occupazionale, per quello che non ha guadagnato per effetto della crisi, allora non potremo dire di sì, ma dovremo trovare una modalità diversa per gestire il comparto con quei lavoratori». «Il rapporto con i dipendenti è chiaro - conclude Cosimi - Nessuno ha abbandonato la partita. Il nostro impegno, pur in un mare di difficoltà, rimane quello di riportare al lavoro i 19 ragazzi della Labronica corse".
Giorgio Carlini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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